23:24 11 Luglio 2020
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Il gruppo internazionale degli archeologi dell’Istituto Orientale ha scoperto in Turchia un’antica iscrizione su di una stele nella quale un antico e ignoto regno si vantava di aver sconfitto la Frigia, l’impero del mitico Re Mida. Ma è possibile che la presenza di una tale civiltà possa essere sfuggita per tutto questo tempo agli studiosi?

Dovette trattarsi di un regno potentissimo se davvero fu capace di sconfiggere nientemeno che la Frigia, quella del leggendario Re Mida, sovrano talmente potente e vincente da aver diffuso la credenza che il suo tocco fosse capace di trasformare qualsiasi cosa in oro.

Eppure gli archeologi non ne sapevano assolutamente nulla. Ma l’iscrizione rinvenuta parla chiaro, ed è anche impossibile sbagliare la datazione – la lingua in cui è scritta, la lingua luvia, si estinse del tutto intorno all VIII secolo a.C.

La scorsa estate studiosi e studenti dell'Università di Chicago stavano esaminando un sito con colleghi turchi e britannici nella Turchia meridionale chiamato Türkmen-Karahöyük, quando un contadino locale disse loro che aveva visto una grossa pietra con strane iscrizioni mentre stava lavorando in un canale di irrigazione.

"Ci siamo precipitati sul luogo indicato e l’abbiamo vista sporgere ancora fuori dall’acqua, allora siamo saltati giù nel canale e immersi", ha detto il Professor James Osborne dell'Istituto Orientale, uno dei principali centri di ricerca sul mondo antico. "Abbiamo capito subito si trattasse di una cosa molto antica perché abbiamo riconosciuto i caratteri (cuneiformi e geroglifici) – era scritto in lingua luvia, usata in quella zona nell’età del bronzo e del ferro”.

Una volta tradotta, la stele ha rivelato essere un’iscrizione celebrativa di una grande vittoria – quella contro la Frigia nientemeno che di Re Mida.

​Osborne ha poi spiegato che l’intero sito di Türkmen-Karahöyük, al quale stavano lavorando, sarebbe da ricondurre a quella stele. In tutta quell’area con ogni probabilità un tempo sorgeva un’antica città che all’apice del suo successo si estendeva su almeno 300 acri, il che la renderebbe per altro anche una delle città più grandi di quell’epoca storica. Città che evidentemente doveva anche essere la capitale di un potente regno, tanto potente da riuscire a dominare sulla Frigia. Ma la cosa più interessante è che nessuno sa ancora neppure come si chiamasse né la città, né quell’intero misterioso e perduto regno.

"Non avevamo idea di questo regno. In un lampo, abbiamo trovato nuove e profonde informazioni sull'età del bronzo nell’intero Medio Oriente", ha detto Osborne, archeologo specializzato proprio nelle città dell'età del ferro.

"Una scoperta meravigliosa, incredibilmente fortunata” hanno commentato gli archeologi, qualcosa che potrebbe rivoluzionare tutti gli studi sulla Storia antica. Certo, a meno che quell’iscrizione non fosse altro che la prima grande fake news della Storia, oppure una forma di propaganda politica del ‘mainstream’ dell’epoca. Ipotesi che comunque non spaventa più di tanto gli archeologi – del resto anche in quel caso questa misteriosa stele rappresenterebbe una scoperta storicamente rilevante, pur se, bisognerebbe in quel caso ammettere, ben meno epico ed emozionante.

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