11:16 06 Luglio 2020
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In un anno sono più di 42.000 i turisti che hanno visitato l’Antartide. Tramite i loro vestiti e le loro scarpe sono giunti sul continente bianco passeggeri invisibili, quali microrganismi e semi di piante.

Il riscaldamento globale e lo scioglimento dei ghiacci creano per queste creature senza tante pretese delle condizioni del tutto favorevoli. Presto si insedieranno in tutto il continente e, come sostengono gli scienziati, avranno un effetto tanto negativo quanto quello della dorifora della patata in Europa.

L'invasione è inevitabile

L’attuale estate antartica è già stata definita una delle più calde da quando sono state avviate le osservazioni. Il ghiaccio sul continente si sta sciogliendo a ritmi record. Oltre all'innalzamento del livello del mare, questo potrebbe portare alla penetrazione di nuove specie vegetali e animali, avvertono i ricercatori. E questa è la sorte che attende tutta l'Antartide, fino al Polo Sud.

Secondo il team internazionale di scienziati, l'invasione sarà assicurata oltre che dalle navi, anche dai turisti che arriveranno sul continente.

La flora e la fauna che in passato erano giunte in questo modo sul continente bianco non sono sopravvissute alle rigide condizioni antartiche. Oggi a causa dello scioglimento dei ghiacci, questi organismi hanno la possibilità di insediarsi in una nuova casa. Ciò significa che opprimeranno le creature presenti sul continente.

In esito alla disamina di 103 specie, i ricercatori hanno identificato 13 delle creature che maggiormente minacciano l’ecosistema antartico.

Creature marine

Si tratta principalmente di invertebrati marini: la cozza cilena (Mytilus chilensis), la cozza mediterranea (Mytilus galloprovincialis) e la cozza blu (Mytilus edulis). Questi animali sono già stati inseriti tra le prime 100 voci nel Registro mondiale delle specie invasive.

Le cozze si adattano, crescono e si riproducono rapidamente. Sono in grado di creare solidi insediamenti in acqua dolce, opprimendo gli animali autoctoni e influenzando negativamente l’ecosistema circostante. Questi molluschi viaggiano di scafo in scafo.

Considerato che alcuni esemplari di mitilo sono già stati rilevati non lontano dalla penisola antartica, a breve potrebbero insediarsi sulle coste del continente. Soprattutto se le temperature annuali medie continueranno ad aumentare e i ghiacciai a sciogliersi.

Tra le potenziali specie invasive vi sono anche l’ascidia lunga (Ciona intestinalis), il cui habitat è in continua espansione, e il granchio Halicarcinus planatus, assente nelle acque antartiche da alcuni milioni di anni. Il granchio è un predatore, quindi la sua comparsa può avere gravi conseguenze per gli animali marini più piccoli.

Stranieri terrestri

Sulla terraferma il pericolo principale è rappresentato dalle zecche, dai collemboli e da alcune specie vegetali, in particolare dagli esemplari della Leptinella scariosa e della Leptinella plumosa, sostengono gli esperti.

Come ipotizzato dagli scienziati russi qualche anno fa, le zecche, i collemboli e altri artropodi di piccole dimensioni potrebbero giungere in Antartide trasportati da uccelli migratori. I ricercatori hanno preso in esame la coda di 3 pigoscelidi antartici, 2 pigoscelidi di Adelia, 1 procellaria del capo, 1 ossifraga del sud, 1 stercorario di McCormick e 5 pinguini imperatori. Tra le loro piume sono stati rinvenuti diversi collemboli e oltre 20 specie di zecche. Tra l’altro uno di questi proveniva dall’Australia centrale.

La maggior parte degli artropodi è morta per via delle rigide condizioni climatiche del continente. Tuttavia, alcune zecche si sono adattate al freddo grazie all’elevata concentrazione di glicerolo nei loro liquidi corporei.

Come osservato dagli scienziati spagnoli, molte specie invasive terrestri si sono già stanziate nei pressi delle stazioni di ricerca e dei centri turistici della penisola antartica. Distruggerle risulterebbe troppo complesso e costoso. L’unica soluzione è creare un serio sistema di sicurezza biologica che non permetta loro di penetrare in profondità nel continente.

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cambiamenti climatici, Cambiamenti climatici, Cambiamenti climatici, Antartide
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