06:39 20 Settembre 2020
Scienza e tech
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Il primo intervento chirurgico al mondo effettuato con l'utilizzo della realtà aumentata è stato effettuato al policlinico Sant'Orsola di Bologna. Testato con successo il visore Vostars, risultato di un progetto europeo coordinato dall'Università di Pisa.

Durante l'operazione, effettuata dal chirurgo al policlinico di Sant'Orsola di Bologna, è stato utilizzato per la prima volta al mondo uno strumento per la realtà aumentata. Lo strumento, un particolare visore chiamato Vostars, è stato progettato a livello europeo per migliorare le prestazioni dei medici durante gli interventi chirurgici.

Il particolare visore permette di osservare in diretta le informazioni del paziente, come battito cardiaco, pressione ed altri parametri, durante l'operazione, insieme alle immagini-guida che aiutano il chirurgo, il quale non necessita di osservare un monitor esterno.

"Non era mai accaduto finora che un visore fosse utilizzato per guidare il vero e proprio atto chirurgico, a causa della difficoltà per il nostro occhio nel mettere a fuoco gli oggetti reali e virtuali contemporaneamente", ha affermato Vincenzo Ferrari, direttore del Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università di Pisa e coordinatore del team europeo del progetto VostarsH2020.

​Secondo quanto spiegato da Ferrari, la messa a fuoco degli oggetti virtuali implica che quelli reali siano visti sfocati, perché l'occhio li percepisce a due distanze diverse. Questo non può ovviamente accadere durante un'operazione chirurgica, motivo per il quale finora è stato impossibile sfruttare l'informazione virtuale per guidare gli interventi.

Il visore Vostars è stato sviluppato per far fronte a questi problemi per rendere disponibili nel campo visivo del chirurgo, anche durante l'operazione, le informazioni specifiche relative al paziente e quelle più generali che riguardano gli organi coinvolti nell'intervento.

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