Il candidato alla presidenza Grigory Yavlinsky del partito Yabloko

Grigoriy Yavlinskiy: contro lo stalinismo e l'eredità degli anni '90

© Sputnik . Evgeniy Biyatov
Elezioni Presidenziali in Russia - 2018
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Superare lo "stalinismo mascherato" e "il capitalismo selvaggio al confine con il feudalesimo".

Biografia: I primi passi in politica di Grigoriy Yavlinskiy, laureato all'Istituto Plekhanov, sono stati intrapresi nel 1990, quando il Soviet Supremo della Repubblica Socialista Sovietica Russa gli conferì l'incarico di vicepresidente del consiglio dei ministri e presidente della commissione statale per le riforme economiche. Yavlinsky prenderà parte alle elezioni presidenziali russe a nome del partito Yabloko per la quarta volta.

Programma di politica interna: i punti principali del programma di Yavlinskiy sono: superare lo "stalinismo mascherato" e "il capitalismo selvaggio al confine con il feudalesimo". Secondo Yavlinskiy, i principali passi per la Russia per diventare l'economia più forte d'Europa dovrebbero essere il rispetto della proprietà privata da parte dello Stato, la limitazione della concentrazione dei beni in una mano e il coordinamento di tutti i cambiamenti significativi dell'economia con le imprese. Yavlinskiy propone anche di sviluppare un programma statale per contrastare la povertà, aprendo conti di risparmio per i cittadini finanziati con i dividendi delle grandi imprese.

Programma di politica estera: Secondo Grigoriy Yavlinskiy, la massima priorità della politica estera della Russia sono le relazioni amichevoli con le ex repubbliche sovietiche. C'è bisogno anche di un riavvicinamento con i Paesi dell'Europa occidentale. Detto in altri termini, gradualmente la Russia dovrebbe portare le sue leggi, la sua difesa e la politica economica più vicine all'Europa.

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