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Capo commissione elettorale Crimea: intimidazioni di Kiev non funzionano

© Sputnik . Denis Abramov
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La pressione delle autorità ucraine non hanno influenzato la preparazione e lo svolgimento delle elezioni presidenziali in Crimea, ha detto il capo del comitato elettorale della Crimea, Mikhail Malyshev.

In precedenza, Petro Poroshenko ha minacciato gli organizzatori delle elezioni in Crimea con sanzioni, e l'ufficio del procuratore ucraino ha avviato processi con l'accusa di Alto tradimento e Violazione dell'integrità territoriale dell'Ucraina.

Malyshev ha definito queste azioni degli "spaventapasseri".

"Tutti i membri delle commissioni elettorali del distretto, le commissioni elettorali territoriali hanno iniziato il loro lavoro che devono adempiere. Quindi tutte queste intimidazioni sono rimaste limitate al consumo interno delle stesse persone che le hanno pronunciate" ha detto Malyshev ai giornalisti.

I residenti di Crimea e Sebastopoli per la prima volta votano alle elezioni presidenziali in Russia. In Crimea, le votazioni sono iniziate in 1206 seggi elettorali, tra cui 42 temporanei. La videosorveglianza comprende 27 commissioni territoriali e 494 di circoscrizione elettorale. Nella repubblica sono stati registrati 1,49 milioni di elettori.

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