19:03 29 Novembre 2020
Reportage
URL abbreviato
Di
458
Seguici su

Cosa si può fare nelle zone rosse, dopo che il nuovo Dpcm è entrato in vigore venerdì 6 novembre? Abbiamo letto tutti le linee guida pubblicate in diversi giornali, anche su questo sito. Alcuni (pochi) hanno persino studiato malloppo di 25 pagine scritto in perfetto burocratese.

Siamo andati a vedere cosa è aperto e cosa è chiuso e cosa si può fare nell’hinterland di Milano, zona rossa, come tutta la Lombardia.
Abbiamo provato a chiedere alla gente come è stato capito e interpretato il Decreto.

Alcuni dicono che è tutto come in primavera, non si può uscire se non per ragioni di salute, lavoro e necessità (supermercato o farmacia), altri ricordano che si può anche andare dal parrucchiere, ma non nel centro estetico per fare un manicure.

Pochi sanno del certificato, anche lì ci sono opinioni diverse, da quelli che credono che serva “sempre, appena esci dalla porta di casa” a quelli che sostengono che serva “solo se esci dal comune di residenza o nel periodo di coprifuoco, dalle 22 alle 5”.

Insomma, grande confusione e soprattutto libera interpretazione di “necessità” e di “prossimità della propria abitazione”.

Per questo sul sito governo.it sono apparse le risposte alle domande frequenti sulle misure adottate dal Governo.

Una strada deserta a Cernusco sul Naviglio
© Sputnik . Evgeny Utkin
Una strada deserta a Cernusco sul Naviglio

Ad ogni modo, è sabato, ma le strade sono praticamente vuote. Sono chiusi tutti i negozi di abbigliamento e di scarpe.

Trovo un negozio di riparazioni di telefoni cellulari aperto (è vero, immaginate il telefono rotto nel periodo del lockdown e dello smart-working).

Un negozio di telefonia aperto
© Sputnik . Evgeny Utkin
Un negozio di telefonia aperto

Sono aperti tutti i negozi di alimentari, le rosticcerie, le panetterie.

I bar sono aperti, ma con le porte sbarrate. Ti portano il caffe fuori in un bicchiere di carta.

In coda per un caffè da asporto al bar
© Sputnik . Evgeny Utkin
In coda per un caffè da asporto al bar

Lampeggia “aperto” un negozio di kebab. Ma anche lì si può solo prendere un panino e portarlo via.

Anche i ristoranti lavorano nella stessa modalità: o compri e porti via, o consegnano loro (si può ordinare al telefono o via internet).

Sono aperti i tabacchi e le edicole. A sorpresa, trovo un salone di bellezza aperto, ma è per i cani, per lavarli, tagliargli il pelo e metterlo in piega. Non c’è nessun cane dentro.

Penso che la vita dei cani in questo periodo sia migliore di quella degli umani, visto che le saune e le piscine sono chiuse.

Un cane con i padroni che comprano il giornale
© Sputnik . Evgeny Utkin
Un cane con i padroni che comprano il giornale

Vado al mercato. Trovo abbastanza gente, ma ovviamente tutti con la mascherina e con le distanze dovute. Niente abbigliamento, neanche drogheria, solo generi alimentari: pane, pizze, salumi, formaggi, carne, pesce, frutta e verdura. 

L’atmosfera è più allegra che nei ristoranti. I ristoratori hanno perso parecchio con il primo lockdown di primavera, e adesso non tutti riescono a sopravvivere.

  • Una pizzeria-kebap aperta solo per l'asporto
    Una pizzeria-kebap aperta solo per l'asporto
    © Sputnik . Evgeny Utkin
  • Al mercato di Pioltello
    Al mercato di Pioltello
    © Sputnik . Evgeny Utkin
  • Al mercato di Pioltello
    Al mercato di Pioltello
    © Sputnik . Evgeny Utkin
  • Al mercato di Pioltello
    Al mercato di Pioltello
    © Sputnik . Evgeny Utkin
1 / 4
© Sputnik . Evgeny Utkin
Una pizzeria-kebap aperta solo per l'asporto

Invece il mercato resiste, la gente compra, anzi compra di più, visto che non va nei ristoranti. 

Oratori, centri sportivi, piscine, palestre sono chiusi. I parchi sono aperti (meno male), si può fare esercizio individuale, si può passeggiare o correre. Si può anche andare in bici, ma, come è scritto su governo.it, solo all’interno del comune di residenza.

Esercizio fisico in solitaria al parco
© Sputnik . Evgeny Utkin
Esercizio fisico in solitaria al parco

Fuori c’è il rischio di prendere una multa dai 400 ai 1000 euro con lo sconto del 30 per cento se la paghi entro 5 giorni.

Chiedo ai passanti cosa ne pensano delle parole di Conte, che tra due settimane potrebbe alleggerire il regime. Pochissimi lo credono:

"Ricordi la primavera. Diceva sempre: aspettate ancora una settimana, ancora due settimane…  Siamo stati chiusi dal 9 marzo a metà maggio. Ma non canteremo più l’Inno di Mameli dai balconi, non abbiamo più la forza. Rimane solo la rabbia dentro”.
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook