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07:32 18 Agosto 2019

"Governo italiano convochi l'ambasciatore Usa per minacce di Trump"

© Sputnik . Anton Bystrov
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Trump minaccia di "cancellare" l'Iran. Il governo italiano convochi immediatamente l'ambasciatore Usa. Ora dovremmo chiedergli se gli Usa vogliono portare un altro conflitto alle porte di casa nostra. e magari chiederci pure le basi militari. Dopo la Libia sembra il minimo.

L’Italia dovrebbe convocare l’ambasciatore americano per consultazioni. Trump, dopo avere mosso le truppe nel Golfo, ha minacciato di cancellare l’Iran: vogliamo forse un’altra guerra? L’ambasciatore Usa, prima della firma dell’accordo con la Cina, ha fatto irruzione nel nostro ministero degli Esteri chiedendo con toni arroganti che non firmassimo l’intesa con Pechino.

Ora dovremmo chiedergli se gli Usa vogliono portare un altro conflitto alle porte di casa nostra. E magari chiederci pure le basi militari. Dopo la Libia sembra il minimo.

Fonte: L'AntiDiplomatico

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.


Tratti dall'intervista di Sputnik Italia pubblicata il 12 marzo, undici giorni prima della firma dell'accordo sulla Via della Seta tra Italia e Cina:

  • "La sottoscrizione del memorandum, che favorirà gli investimenti cinesi nelle infrastrutture italiane, potrebbe avvenire già durante la visita in Italia del presidente Xi Jinping, prevista tra il 22 e il 24 marzo, oppure al secondo forum sulla Bri che avrà luogo a Pechino a fine aprile e al quale parteciperà anche il premier Giuseppe Conte. Però il comportamento dell'Italia non piace per niente agli Stati Uniti. Garrett Marquis, portavoce del Consiglio per la Sicurezza nazionale della Casa Bianca ha dichiarato al Financial Times che "la BRI servirebbe esclusivamente gli interessi della Cina e non porterà benefici agli italiani e nel lungo periodo potrebbe finire per danneggiare la reputazione globale del Paese". E quindi? Questo "tradotto" vuol dire che per soddisfare gli interessi americani l'Italia dovrebbe perdere l'opportunità di collegare le sue terre e i suoi porti al progetto economico cinese?".
  • "Gli Stati Uniti sono ostili al progetto "Le nuove vie della seta" perché sono ostili alla Cina. Considerano la Cina un paese che può minacciare il loro primato mondiale e quindi, stanno conducendo un attacco a 360 gradi contro tutto quello che potrebbe favorire una scalata della Cina a rimettere il potere mondiale. "La Via della Seta" sono interpretate dagli Stati Uniti come un progetto che sembra commerciale ma che in realtà è geopolitico e strategico e investe tutte le dimensioni della potenza"Lucio Caracciolo, direttore e fondatore della rivista italiana di geopolitica Limes.
  • "L'Italia fa parte del sistema imperiale americano e il membro della Nato e quindi gli Stati Uniti hanno notevoli possibilità di pressione sull'Italia. Ho l'impressione che siano arrivati un po' tardi e che abbiano sottovalutato il grado di influenza, anche di integrazione che la Cina è riuscita a determinare in Italia e quindi sono rimasti molto svuotati e naturalmente molto irritati dalla decisione italiana di invitare il presidente cinese Xi Jinping qui per firmare il cosiddetto memorandum of understanding. È vero che questo memorandum non conterà nulla di straordinario, ma evidentemente per gli americani è comunque un atto simbolico che non va bene" - Lucio Caracciolo, direttore e fondatore della rivista italiana di geopolitica Limes.

LEGGI L'INTERVISTA: La Nuova Via della Seta: perché pressing Usa su Roma?

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Cina, Italia
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