14:55 19 Aprile 2019
Emmanuel Macron

Perché Macron gonfia i muscoli nucleari

© REUTERS / Ludovic Marin/Pool
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Appena gli USA hanno stracciato il trattato INF sulla limitazione delle forze nucleari a raggio medio, e appena richiamato l’ambasciatore, ecco che Macron gonfia i pettorali. Atomici.

Un Dassault Rafale (da 3 Mach) ha condotto un'esercitazione durata 11 ore con il seguente obbiettivo: entrare in profondità in territorio nemico e lanciarvi un missile aria-suolo da crociera di media portata e armato da una bomba atomica tattica. Il Rafale è stato rifornito in volo più volte da aerei cisterna C-130 e A-330. L'esercitazione ha avuto successo. L'ogiva s'è ficcata sul bersaglio nella zona di test di Biscarosse, preso Bordeaux.

Perché "L'Europa è la pace". I governanti italiani che fanno di più prendendo sottogamba Macron, dovrebbero ricordare che non hanno una forza armata decente, sola cosa che fa' prendere sul serio in questa fase di "profondo cambiamento" della UE. I nostri fanno politica estera senza saperlo, così come gli detta la pancia. S'immaginano che nelle elezioni europee di maggio vinceranno "i sovranisti", che in realtà saranno una forza politica del 10 per cento. La maggioranza continuerà ad averla il blocco di centro, moderato ed europeista: europeista a suo modo, nel quadro del "profondo cambiamento" e vera metamorfosi che sta subendo la UE. Nel più recente sondaggio IFOP francese, nonostante i Gilet Gialli, Macron resta al 30%, la Le Pen è al 27%… se si votasse, aumenterebbe solo il voto bianco. Sul piano internazionale, un paese senza forze armate oggi non conta nulla.

E' bene capire quel che sta avvenendo nella UE in questi momenti, e perciò sarebbe utile concentrare l'attenzione meno sul Venezuela e più sul Brexit. L'eurocrazia sta facendo di tutto per "punire" gli inglesi, "rendergli dolorosa l'uscita"; quindi gli hanno rifiutato la possibilità di rinegoziare l'accordo che la May aveva troppo servilmente accettato: e ciò — attenzione! — nonostante diversi governi (dalla Polonia alla Germania, una per i suoi emigrati nel Regno Unito, l'altra premuta dai suoi industriali atterriti dalla perdita del mercato britannico) stiano consigliando un atteggiamento più conciliante.

Colpo di coda dell'eurocrazia: far soffrire gli inglesi

Il punto è che proprio perché questa cricca oligarchica, i Juncker, i Tusk, le Mogherine e gli altri Commissari sanno che non saranno più sulle loro poltrone a maggio, hanno deciso di infischiarsene completamente non solo del voto popolare (l'hanno sempre fatto) ma persino dei governi (che non li rinominano). La loro forza sta proprio nella loro completa indifferenza alla volontà popolare: devono farla pagare a Londra, sarà il loro ultimo atto, e lo faranno. Vogliono che, quanto a rapporti commerciali, la "loro" UE sia più chiusa al Regno Unito di quanto è chiusa, che so, ai paesi africani — è un sopruso e un'assurdità morale e culturale, ma lorsignori se ne infischiano. Quel che vogliono, è scatenare almeno il panico nelle prime settimane, quando frutta e verdure europee non arriveranno a Londra (loro sperano); dopo qualunque cosa accada, loro non ci saranno più a rispondere del caos: perché l'Europa è la pace, e l'Europa se ne frega dei popoli. Anche perché i nostri governanti di prima hanno dato loro questo potere totale sulle sovranità e sulla volontà popolare, e la totale immunità.

Questo è il "profondo cambiamento" della UE cui alludevo: la rivolta dell'oligarchia persino verso i governi loro complici. Per questo una politica estera meditata italiana doveva dare appoggio a Londra, invece di fare blocco coi fanatici eurocratici.

Attenzione — questi eurocrati hanno molti amici dentro la politica dei vari paesi. In Italia inutile fare i nomi. In Francia, Jacques Sapir riporta con sdegno una frase di Valérie Pécresse, una parlamentare che è stata ministra con Sarkozy: "Io desidero un'Europa che non ceda alle pressioni del Regno Unito; perché quando la si lascia, ciò deve essere doloroso!".

Sapir commenta: "Frase stupida e scandalosa. La UE è una associazione di liberi stati. La si può lasciare liberamente. Fare "pagare" l'uscita è contradditorio rispetto allo Statuto della UE, e scandaloso in rapporto alla libera decisione del popolo britannico". Sapir ha spiegato che la UE è in fase di decomposizione avanzata.

Ma proprio per questo, gli oligarchi e gli interessi che hanno aggregato attorno al deficit di democrazia europoide, sono pronti a tutto pur di non perdere le loro posizioni, anche ai peggiori colpi bassi. Del tutto irresponsabili, e spietati come hanno dimostrato ampiamente sulla Grecia.

"L'Europa è oggi tragicamente sonnambolica come erano le classi dirigenti nel 1914", ha detto il filosofo Marcel Gauchet, "e non vedo nell'eurocrazia attuale persone che ne tengano conto."

"Il vizio fondamentale dell'Unione Europea è aver costruito una entità a-politica e a-strategica, che non permette agli europei di situarsi nel mondo. Ha anestetizzato la molla della creatività europea, la dialettica di cooperazione e concorrenza fra le nazioni. "L'Europa è la pace"? Una propaganda di tale assurdità storica stupisce per la sua longevità.

Ed oggi, "il problema dell'Unione Europea è l'inversione dell'idea secondo cui l'unione fa la forza. Adesso, l'unione fa la debolezza".

Fonte: Maurizio Blondet

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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gilet gialli, Relazioni Italia-UE, UE, Emmanuel Macron, Marine Le Pen, Regno Unito, UE, Italia, Francia
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