14:54 15 Dicembre 2018
Bandiera Iran

Gli Usa accusano l'Iran di possedere missili che potrebbero raggiungere l'Europa

© AP Photo / Ebrahim Noroozi
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Dopo la martellante campagna sulla presunta “minaccia russa, adesso gli strateghi di Washington si sono inventati un nuovo “demonio” ed hanno iniziato ad alimentare la propaganda contro la “minaccia iraniana”, rappresentata dai missili iraniani in grado di raggiungere obiettivi in Europa.

Risulta chiaro che la minaccia russa veniva alimentata da Washington per convincere l'Europa ad aumentare le spese militari con ulteriori acquisti di armamenti USA (per incrementare i profitti del complesso militare/industriale statunitense), oltre che per giustificare l'ampliamento della NATO verso est, sotto le frontiere russe e varare le sanzioni contro Mosca.

Adesso Washington deve prospettare il fantasma della "minaccia iraniana", visto che Teheran risulta il nemico n. 1 per Israele (e di riflesso per gli USA), deve essere considerato altrettanto un nemico terribile anche da parte dell'Europa, nonostante che, da parte di vari paesi europei, si fossero avviati già da tempo buoni rapporti di cooperazione con il paese persiano grazie al trattato sul nucleare, stracciato unilateralmente dagli USA.

Di conseguenza, per il Dipartimento di Stato, le minacce per l'Europa non provengono dai gruppi terroristici jihadisti che arrivano dal Medio Oriente e tanto meno dalle masse di migranti e profughi che arrivano dai paesi destabilizzati dalle guerre USA, niente affatto, le minacce arrivano da russi e iraniani, i veri nemici dell'Europa, secondo Washington.

L'Allarme da parte statunitense è stato lanciato durante un briefing del Dipartimento di Stato giovedì, quando l'inviato speciale degli Stati Uniti per l'Iran, Brian Hook, ha affermato che la nazione del Golfo Persico possiede missili che potrebbero arrivare fino all'Europa. "State attenti, siete nel mirino", ha voluto allarmare l'ineffabile Hook.

"Oggi gli Stati Uniti stanno svelando nuove prove della continua proliferazione missilistica dell'Iran", ha affermato Hook, come citato da Sputnik News Agency.

"La minaccia iraniana sta crescendo e stiamo accumulando il rischio di un'escalation nella regione se non interveniamo", ha proseguito.

Il diplomatico ha invitato l'Unione europea a imporre nuove sanzioni contro l'Iran al fine di indebolire la nazione del Golfo Persico.

Inoltre, ha affermato che l'Iran ha intenzionalmente sviluppato missili che hanno la capacità di raggiungere l'Europa.

"Esortiamo tutte le nazioni, in particolare l'Unione europea, a trasferire le sanzioni missilistiche attraverso l'Unione europea in modo da poter iniziare a gestire il rischio di un conflitto regionale attraverso la proliferazione dei missili", ha aggiunto Hook.

Naturalmente l'esperto statunitense omette di dire che i paesi armati fino ai denti nell'area medio orientale sono, guarda caso, i due grandi alleati degli USA, l‘Arabia Saudita ed Israele, impegnati in guerre distruttive e genocidi di massa (vedi lo Yemen) mentre risulta che l'Iran è una nazione che non ha mai aggredito ed invaso altri paesi e si è limitata a dare aiuto (richiesto ufficialmente) alla Siria ed all'Iraq, paesi assediati dai gruppi terroristi armati e sostenuti da Arabia saudita e Stati Uniti.

L'aiuto iraniano e russo è stato fondamentale per sconfiggere questi gruppi e gli USA hanno visto fallire i loro piani di cambio di regime a Damasco e balcanizzazione dell'area.

Questo il vero motivo dell'acredine e dell'ostilità che Washington nutre verso Teheran, non "una minaccia" per l'Europa ma una minaccia per i piani imperialisti degli USA.

Il sanguinario principe saudita, Bin Salman, assieme al suo collega Bibi Netanyahu, si erano molto raccomandati con l'inviato americano, Brian Hook, avvisa tu gli europei che noi siamo troppo impegnati a regolare i conti con i nostri dissidenti interni (vedi Khashoggi), ai palestinesi ed agli yemeniti ci pensiamo noi a farli a pezzi. Voi andate a dare l'allarme in Europa.

di Luciano Lago

Fonte: Controinformazione

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Tags:
Sanzioni Iran, Benjamin Netanyahu, Mohammed bin Salman, Israele, Arabia Saudita, Iraq, Siria, USA, Iran
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