13:25 22 Giugno 2018
Teheran, le proteste contro il governo dell'Iran

Una domanda ai media italiani: perché tutta questa cattiveria nei confronti dell’Iran?

© AP Photo /
Punti di Vista
URL abbreviato
15242

“Iran povero”, “Iran senza pane e libertà”, “Iran affamato”, insomma anche dopo la fine delle proteste ed il ritorno dell’ordine, i media italiani non la smettono con quelle che sono pure offese e dimostrazioni di odio nei confronti del popolo iraniano; mi chiedo perchè, deluso e addolorato da tutta questa cattiveria gratuita.

La popolazione iraniana non e' ne' "affamata" ne' "senza pane", e chi ha viaggiato in Iran puo' testimoniare che al contrario delle citta' del "civile" Occidente, si vedono raramente mendicanti o clochard. Infierire sull'Iran e sugli iraniani in un momento in cui c'e' stata una protesta, che probabilmente per via di infiltrazioni da parte di terroristi e mercenari dei soliti Cia e Mossad ha pure fatto morti, e' semplicemente vile.

Perche' tanta voglia di parlare male di un paese che ha sempre amato l'Italia, che ha sempre lottato contro il terrorismo e l'estremismo (vedi la lotta contro l'Isis) e che negli ultimi anni si e' mostrato un interlocutore serio e affidabile anche per l'Occidente, sulla questione del nucleare, sulla soluzione del problema della Siria e su tanti altri versanti?

Usa, Arabia Saudita, Israele e i soldi

La bandiera dell'Iran
© Sputnik . Grygory Sisoev

L'unica spiegazione plausibile e' la solita: i soldi. Francia o Spagna purche' se magna. E come si dice in Iran, "i gatti non pigliano i topi per l'amore del cielo".

E cosi' pare che nello stivale i pennivendoli non manchino.

Il momento di difficolta' dell'Iran e' servito a vassalli, valvassini e valvassori di Stati Uniti e Israele in particolare, per aggredire Teheran in tutte le maniere.

Roberto Saviano, che ci ha abituato con le sue nauseabonde dichiarazioni sull'Iran (sarebbe bello capire se il signor Saviano sia mai stato in Iran, se abbia un minimo di cultura sulla politica mediorientale, e se per esempio sia in grado di spiegare la differenza tra sciiti e sunniti) ed ha inneggiato alle proteste accompagnate dalle violenze e dai morti, parlando della "scelta di ragazzi e ragazze iraniani", ma poi ha ignorato la scelta dei giovani iraniani che sono scesi in strada condannando le violenze ribadendo fiducia al sistema islamico.

Salotti, programmi e trasmissioni radio e tv sono pieni di esuli iraniani, o giornalisti e scrittori iraniani che guarda caso vivono all'estero, soprattutto in America; insomma per fare qualche nome, si va a chiedere a Azar Nafisi', l'autrice di un libro come "Leggere lolita a Teheran", una falsita' dall'inizio fino alla fine, perche' parte dalla ridicola supposizione che in Iran non sia possibile leggere un romanzo occidentale all'universita'; sarei disposto ad esibire centinaia e migliaia di tesi di master e dottorato fatte su Hemingway, Pirandello, Shakespeare e gli altri grandi della letteratura mondiale, senza certo dover necessariamente condividere le idee degli autori.

Basta passeggiare per la via Enghelab di Teheran, per vedere nella vetrina delle librerie la traduzione persiana dei libri della Fallaci, la biografia di Jennifer Lopez ed insomma, le cose piu' disparate che non necessariamente si addicono alla tradizione irano-islamica; Azar Nafisi e' una grandissima bugiarda ma in momenti come questi e' utile per spargere fango sull'Iran.

Il Foglio, "il Jerusalem Post di Roma", e' cosi' schierato a favore di Israele e cosi' atroce nei confronti dell'Iran che a noi sembra inutile aggiungere altro su tale quotidiano.

Il Sole 24 ore, in un articolo che ha davvero del surreale, ritiene simili "l'Arabia Saudita e l'Iran". Insomma, secondo il quotidiano, che tranne Alberto Negri pare non avere piu' un qualcuno che conosca il Medioriente, il finanziatore e l'ispiratore dell'11 Settembre, di Al Qaeda e dell'Isis, ossia l'Arabia Saudita, sarebbe simile all'Iran. Una nazione che vive solo di petrolio (l'Arabia Saudita) sarebbe simile anche economicamente all'Iran (che e' dipendente dal petrolio solo per il 25% del Pil). Secondo il quotidiano, una nazione dove c'e' ancora la monarchia assoluta (l'Arabia Saudita) e' paragonabile a un Iran che e' Repubblica dal 1979 (e Repubblica costituzionale dal 1907). Certo, si sa che i sauditi pagano bene e chissa' che non abbiano fatto un pensierino anche al Sole 24 Ore, chiedendogli di buttarla in caciara e approfittarsi dell'ignoranza generale sul Medioriente, per andare a sostenere che Iran e Arabia Saudita siano simili.

Perche' la cattiveria contro l'Iran e' controproducente?

Sono comportamenti pericolosi. Ed io non vorro' piu' sentire le lamentele dei paesi occidentali al prossimo attentato dell'Isis (speriamo che non ci sia mai) in Europa. In quelle occasioni, che purtroppo non sono state poche, l'Occidente dice che il mondo islamico dovrebbe isolare gli estremisti.

Grazie mille, ma quando l'Occidente sostiene l'Arabia Saudita, non si ricorda dell'estremismo?

Riyadh ha dato vita ad Al Qaeda, talebani e Isis; documenti ufficiali della commissione dell'11 Settembre hanno dimostrato che ha pure finanziato quell'odioso attentato che ha sconvolto il mondo intero.

Certo, Trump dice di sostenere i sauditi perche' compreranno oltre 400 miliardi di dollari di armi nei prossimi 10 anni (110 miliardi immediatamente), ma siamo sicuri che si possa barattare la sicurezza e la lotta al terrorismo con l'interesse economico Usa?

E soprattutto, all'Italia e all'Europa conviene fare il gioco sporco per favorire gli interessi Usa?

Non bastano le aziende che sono fallite in Italia per l'embargo ridicolo contro la Russia? Altre aziende italiane ed europee verranno danneggiate questa volta perche' a Trump non stanno simpatici gli iraniani? Eppure Obama, aveva intrapreso la via del dialogo con Teheran; con lui la pace, si iniziava a intravedere.

Giovanna Botteri, inviata Rai negli Usa, lo ha detto con coraggio ricordando che Donald Trump ha distrutto le speranze di pace dei giovani iraniani; ma e' stata criticata, anche perche' dire la verita', a quanto pare, e' contro gli interessi di molti.

Io sono profondamente addolorato ed amareggiato, piu' che dai morti e dagli arresti delle proteste, da chi come Saviano, fingendosi amico dell'Iran, ha offeso il mio paese gettando fango su di esso.

Mi ricordero' di non comportarmi mai in una maniera cosi' vile nei confronti dell'Italia, soprattutto se un giorno questa splendida nazione, si trovera' in difficolta'.

di Davood Abbasi

Fonte: parstoday.com / controinformazione.info

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Correlati:

Netanyahu accusa l'Iran di voler schierare 100.000 mercenari in Siria
Ministero Esteri turco richiama ambasciatori di Russia e Iran
Iran: arrestate 3700 persone durante le proteste
Tags:
Iran, USA, Russia, Iran
RegolamentoDiscussione
Commenta via FacebookCommenta via Sputnik