02:34 23 Aprile 2021
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мAncora un a volta l’Italia del governo a guida PD e dei giudici ipergarantisti (con i delinquenti) dimostra la sua insensatezza e la sua incompetenza.

Non si chiamava Igor, il latitante fuggitivo ricercato per mesi senza esito dalle forze dell'Ordine nel triangolo Ferrara, Bologna, Rovigo. Lui non è un russo, tanto meno un ex militare dell'Esercito di Putin, come i media volevano maliziosamente far credere.

Si tratta di un serbo, pregiudicato per vari reati, riparato in Italia, arrestato e lasciato dopo poco libero di scorazzare per il nostro paese come decine di migliaia di altri migranti indocumentati. Il fantomatico Igor si è preso gioco di oltre 1000 militari italiani che lo hanno braccato per quasi 3 mesi senza venire a capo di nulla. Ora il serbo — di origini ungheresi — Norbert Feher, che alla stampa igienica nazionale piace tanto chiamare "Igor il russo", è stato finalmente catturato dalla polizia spagnola dopo un conflitto a fuoco a Saragozza in cui ha ucciso altre 3 persone.

Adesso l'Italia chiede la sua estradizione, ma ben difficilmente gli spagnoli lo rimetteranno nelle mani della giustizia italiana che lo aveva lasciato libero e senza controllo, il sistema giudiziario italiano non  promette sufficienti garanzie.  Risulta infatti che, nel 2010,, dopo tre anni di galera per furto, Feher venne portato nel Cie di Bari per essere espulso ma, come accaduto per tanti altri casi, alla fine delle procedure burocratiche lo lasciarono andare con il solo obbligo(teorico) di abbandonare il Paese.

​Non solo. "Igor" (alias Norbert) era riuscito pure a ottenere uno sconto di pena per "buona condotta" che gli aveva ridotto la permanenza dietro le sbarre da 5 anni e 8 mesi a poco più di 4. Grazie al generoso sistema giudiziario italiano ed ai giudici garantisti, il serbo era ritornato libero.

Libero con in tasca l'abituale pezzo di carta o "foglio di via" che vale meno della carta straccia e che consente a migliaia di disperati, pregiudicati e clandestini provenienti da ogni parte del mondo di rimanere liberi in Italia e offrirsi come manovalanza per le bande criminali, quando di non mettersi in proprio.

Esattamente quello che aveva fatto Norbert Feher detto "Igor": lui non aveva aperto una partita IVA ma si era messo in proprio conducendo razzie nelle zone di campagna della bassa emiliana.

Il serbo aveva continuato quindi senza problemi la sua attività di bandito, terrorizzando a lungo la bassa ferrarrese tra il 2015 e il 2017, attività che era culminata con gli assassinii a freddo di Davide Fabbri e Valerio Verri.  Difficile adesso pensare che la giustizia spagnola voglia riconsegnare tale soggetto nelle mani della giustizia italiana che si dimostra incapace di mantenere i delinquenti in galera e che al contrario perseguita chi ha la ventura di difendersi. Quello di Igor (Alias Norbert) è solo un caso esemplare ma quanti saranno i criminali di importazione arrivati con l'ondata migratoria incontrollata? Neanche il ministro Minniti lo può sapere.

Immaginiamo cosa sarebbe accaduto se nella zona di Ferrara si fosse trovato un agricoltore o un commerciante che  avesse sparato al serbo preventivamente per difendersi. Come minimo lo avrebbero incriminato per "eccesso di legittima difesa", in quei casi la giustizia italiana si dimostra efficiente.

Le famiglie delle  vittime spagnole del serbo adesso chiedono giustizia ed esigono che il delinquente sia processato in Spagna e che le autorità di quel paese respingano la richiesta di estradizione.

Forse potrebbe essere lo stesso "Igor" a richiedere di ritornare in Italia per usufruire di un regime carcerario più morbido e magari avrebbe qualche probabilità di beneficiare di altri sconti di pena o di qualche svista di un giudice distratto che eventualmente dimentichi di depositare i motivi del rinvio a giudizio e lo faccia scarcerare per decorrenza dei termini (come accaduto più volte per boss mafiosi e per assassini riconosciuti).

Non sono questi tuttavia i problemi che" turbano" la classe politica al Governo del paese: il vero problema per la sicurezza sono i neofascisti, neonazisti e similari che scorrazzano nelle piazze del paese e che costituiscono il vero pericolo per la sicurezza e per la democrazia. Bisogna crederci, tanto più che lo ha scritto anche la "Repubblica" di Scalfari, in prima pagina qualche giorno fa, e come non credere a cotanto autorevole organo della "stampa igienica" nazionale?

Fonte: controinformazione.info

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Tags:
Criminalità, Igor il russo, Italia
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