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    Come la Russia e la Cina hanno affossato il progetto USA del NWO

    © Sputnik. Michael Klimentyev
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    Mosca e Pechino hanno ottenuto di mettere fine alla strategia di Washington che voleva imporre un nuovo ordine mondiale al resto del mondo, cercando di dirigere l’integrazione globale, così ha rilevato il politologo nordamericano e specialista in Sicurezza Nazionale Hal Brands, nel suo articolo per l’agenzia Bloomberg.

    Il punto di inflessione che attualmente sta attraversando la politica estera nordamericana non è dovuto all'elezione di Donald Trump come presidente USA. Si tratta del fatto che sarebbe fallito tutto lo stratagemma  di Washington che,nel corso degli ultimi 25 anni, cercava di globalizzare l'ordine mondiale in funzione dei propri interessi mascherandoli sotto l'egidia dei valori liberali, sottolinea l'analista.

    Gli USA avevano sperato che fosse possibile realizzare questo compito, integrando in questo sistema politico i suoi potenziali oppositori, vale a dire la Cina e la Russia, con la finalità di eliminare le possibili velleità di queste due potenze di ostacolare questo percorso. L'obiettivo si concretizzava nella previsione che, avvalendosi di stimoli economici e diplomatici per attrarre tutte le potenze mondiali in uno scenario che fosse soddisfacente per loro, ma dove la voce cantante e la direzione sarebbe stata quella di Washington.

    "Tuttavia oggi come oggi questo progetto è arrivato in un vicolo cieco", ha messo in risalto l'esperto.

    L'analisi dell'esperto dimostra che oggi ormai non si tratta più di includere la Russia e la Cina in questo progetto fallito di Nuovo Ordine mondiale, ma piuttosto di di difendere l'attuale sistema politico internazionale dal suo impatto di distruzione.

    Questa conclusione può essere difficile da accettare perchè contrasta con il grande ottimismo che aveva caratterizato l'era della Guerra Fredda. Come era terminato il vecchio confronto fra le superpotenze, la democrazia (in stile USA) ed i mercati liberi si erano estesi come la polvere, le frontiere stavano cadendo e le divisione geopolitiche stavano scomparendo.

    Il problema risiede nel fatto che nè Mosca nè Pechino sono state disponibili ad accettare per completo l'ordine liberale statunitense e la sua base  ideologica, per non parlare dell'espansione della NATO nella sfera dell'antica influenza dell'URSS, inoltre non potevano permettere che permanessero le alleanze e i raggruppamenti armati vicino le frontiere cinesi in Asia Orientale.

    "L'era della integrazione è finita, nel senso che non esiste una prospettiva realista a breve scadenza di introdurre la Russia o la Cina in un sistema diretto dagli Stati Uniti. Questo non significa tuttavia, che gli USA siano destinati alla guerra contro la Russia o la Cina, o incluso che dovrebbero cercare di isolare completamente ciascuna di queste due potenze", ha puntualizzato Brands.

    Al contrario, lo specialista ha insistito che la cooperazione tra le tre superpotenze è imprescindibile. Da un lato, il commercio tra gli Stati Uniti e la Cina continua ad essere vitale per la prosperità statunitense e per la salute dell'economia mondiale. D'altra parte la cooperazione tra Washington e Beijing ed incluso tra Washington e Mosca, è importante per affrontare le sfide diplomatiche internazionali, come la proliferazione nucleare ed il cambiamento cliamtico, ha ricordato l'analista.

    Fonte: sapereeundovere.com

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

    Tags:
    Nuovo Ordine Mondiale, Bloomberg, USA, Cina, Russia
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