02:26 16 Novembre 2019
“Non è stato normale lasciare alla sola responsabilità dell'Italia il finanziamento di Mare Nostrum”. cosi dice il presidente della Commissione Europea

Una massa enorme di migranti attende l’imbarco sulle coste della Libia

© AFP 2019 / Hafidh
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Il ministro francese degli Interni, Gerard Collomb, ha stimato che siano circa 800.000 i migranti sulle coste della Libia in attesa di imbarcarsi per venire in Europa.

Il ministro francese degli Interni, Gerard Collomb,  ha stimato che siano circa 800.ooo i migranti sulle coste della Libia in attesa di imbarcarsi per venire in Europa. Un business enorme per i trafficanti e per le mafie che speculano sul fenomeno. Lo stesso ministro ha sottolineato la nessita' di indirizzare una comunicazione verso i paesi da cui proviene l'ondata migratoria per smentire le menzogne diffuse dai trafficanti per convincere i migranti a partire per l'Europa.

"La comunucazione per i migranti nei paesi di partenza e di transito è essenziale per mettere in questione le bugie dei trafficanti di esseri umani", ha dichiarato Collomb in una intervista pubblicata dal giornale "Quest France".

Difficile tuttavia smentire la notizia diffusasi a macchia d'olio in tutta l' Africa circa il fatto che ci sia un paese in Europa, l'Italia,  che mantiene sempre aperti i suoi porti ed accoglie tutti i migranti senza distinzione, fornendo loro vitto, alloggio, assistenza medica, abbigliamento e persino schede telefoniche,  oltre a qualche spicciolo per le piccole spese. L'attrattiva per tentare il viaggio ed imbarcarsi e' troppo forte per sperare di convincere le masse africane a rinunciare al viaggio e rimanere nelle polverose strade delle citta' africane.

Il ministro francese non ha nominato direttamente la forte opera di promozione dei viaggi che viene svolta daipromotori collegati alle ONG che si recano direttamente presso le comunità africane offrendo facilitazione e cofinanziamento dei viaggi verso la Libia con possibilità di buoni sconto per le famiglie intere che si vogliano imbarcare.

Questo era anche il risultato di una indagine svolta già due anni fa circa dai servizi di intelligence dell'Austria e mai pubblicata dai media in Europa (argomento tabù) salvo poi venire confermata dai fatti ineludibili sul ruolo delle ONG nel favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e nei collegamenti con le varie  mafie.

Non era un mistero il fatto che esistesse  una estesa rete di attivisti e sostenitori  delle frontiere aperte che sono in buona parte finanziati dalla Open Society di Soros  e da ONG collegate a questa con varie funzioni (Centre for Peace Studies, CCIF, Athena Institute, No Borders, Arcigay,  Alter-EU, ecc.),. tutte   organizzazioni con apparenti "finalità umanitarie" o democratiche, che dispongono di grandi mezzi finanziari e che in realtà  esercitano un potere immenso, come attestano i documenti diffusi da DCLeaks dai quali si evince  come George Soros sia non soltanto uno dei finanziatori e promotori dell'ondata migratoria ma sia anche in grado di far cadere governi e istigare guerre civili, così da poter realizzare enormi profitti finanziari.

Si tratta dell'enorme raccolta di documenti, libri bianchi, schede su stanziamenti e piani mediatici che dettagliano il sistema mediante il quale Soros e le sue ONG telecomandano governi e istituzioni finanziarie. È possibile trovare i documenti completi sul sitoDCLeaks, che descrivono come Soros e la sua rete di ONG "sfruttano a sangue milioni e milioni di persone solo per arricchirsi sulla loro pelle.

Avevamo noi stessi illustrato su questo sito (già oltre due anni fa)  quale fosse il ruolo delle ONG e le finalità dietro l'incentivazione del fenomeno migratorio ed avevamo cercato di spiegare come queste ONG esercitino un  enorme potere di influenza, come attestano i documenti  ultimamente diffusi da DCLeaks che dimostrano anche come lo speculatore miliardario George Soros sia in grado di far cadere governi e istigare guerre civili, così da poter realizzare enormi profitti finanziari.

Nei nostri articoli avevamo sostenuto che le migrazioni di massa sono utilizzate come arma strategica da parte delle centrali di potere dominante per scardinare e disarticolare l'assetto sociale dei paesi destinati ad essere assoggettati e omologati al nuovo ordine mondiale.

Su questo sito avevamo dato il nostro contributo per  stigmatizzare  come tutti i così detti "buonisti" che sospingono il fenomeno migratorio non siano a volte coscienti di prestarsi efficacemente al gioco dei dominanti e come questi rientrino nella vasta categoria degli "utili idioti" al servizio del grande capitale.

Per avere le giuste chiavi di lettura del fenomeno bisogna comprendere le ragioni strategiche per cui gli l'elite di potere USA ha progettato dal suo inizio la crisi migratoria attraverso la destabilizzazione di paesi (Medio Oriente ed Africa) e l'utilizzo delle loro pedine: gruppi islamisti, Turchia, Arabia Saudita e Qatar.

Si arriva alla constatazione di come l'immigrazione di massa venga utilizzata come arma geopolitica e strategica di disarticolazione delle comunità originarie di un territorio. Basti pensare agli esempi storici come l'emigrazione di massa degli ebrei dall'Europa verso la Palestina, allora colonia britannica. L'affluenza in massa della popolazione ebraica ebbe un effetto di destabilizzazione per la comunità palestinese originaria, che fu privata dei suoi diritti sulle proprie terre a seguito dell'arrivo in massa dei profughi ebrei da tutto il mondo.

Un ulteriore esempio più recente ci viene offerto circa quanto accaduto nella ex Jugoslavia alla fine degli anni '90 con l'afflusso in massa dell'immigrazione albanese che ha giustificato in seguito la guerra e l'espulsione delle comunità serbe autoctone dalla zona del Kosowo.

Bisogna considerare che la politica di migrazione di massa verso l'Europa presenta due principali utilità per l'oligarchia economica mondialista: 1) come elemento di trasformazione etnica degli Stati (nel lungo termine); 2) come mano d'opera di riserva che sia utile per le multinazionali quale strumento di riduzione dei salari ed incremento dei profitti a medio e lungo termine. A queste finalità si aggiunge una terza più subdola che è quella dell'utilizzo dei nuovi migranti come nuove leve  arruolate per contrastare i movimenti sovranisti e patrioti, ma questa è una funzione successiva di cui avremo modi di scrivere.

Come abbiamo più volte sostenuto, bisogna comprendere che il principale obiettivo di lungo termine delle centrali mondialiste è quello di sostituire le identità nazionali e distruggere la cultura originaria che si oppone al mercato globale e che rivendica l'autonomia delle comunità locali, sostituirla con una massa indifferenziata di varie etnie e culture che risulti più facimente omologabile al sistema e che non abbia i mezzi culturali per opporsi alla catechizzazione del nuovo ordine.

In sostanza si tratta di un progetto di sostituzione di popoli messo in atto dalle centrali di potere dominante.

Per questo questo fine viene utilizata e diffusa attraverso il controllo dei media di tutta la "paccottaglia" ideologica propagandata per demolire tutte le istituzioni tradizionali, introdurre il relativismo culturale, distruggere la famiglia tradizionale e decostruire persino la cultura e la coscienza storica dei popoli.

Come sempre nella Storia, niente avviene per caso e soltanto gli ingenui o i disinformati possono pensare di assistere a fenomeni che si verificano in modo "spontaneo" e che non possono essere arginati da una precisa volontà di resistenza e di sopravvivenza dei popoli. Non sembra sia questo il caso dell'Italia dove l'inerzia, il lassismo e la rassegnazione permettono alla infame  classe politica venduta la facoltà di svendere il paese.

Fonte: controinformazione.info

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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