09:53 27 Febbraio 2017
    Eurogruppo a Bruxelles

    Lisbona e Atene: l'Eurogruppo non è un'istituzione dell'UE, è un organismo di ricattatori

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    “L’Eurogruppo – ovvero la riunione dei ministri delle finanze degli stati che usano l’euro – non e’ una istituzione dell’Unione europea: lo dicono anche le sentenze della Corte di giustizia Ue”.

    Cosi' si è espresso il presidente greco Prokopis Pavlopoulos dopo aver ricevuto il titolo onorario di dottore di ricerca presso l'universita' portoghese di Coimbra.

    Pavlopoulos, che si trova in visita ufficiale in Portogallo, ha sottolineato che "l'Eurogruppo e' solamente un forum informale dei ministri delle Finanze dei paesi della zona euro senza un significato istituzionale, anche se prende le decisioni riguardo ai programmi di salvataggio".

    Secondo l'agenzia di stampa "Ana-Mpa", il capo dello stato greco ha anche fatto riferimento nel suo intervento ad alcune sentenze della Corte di giustizia dell'Ue sul salvataggio di Cipro, nelle quali si fa esplicito riferimento all'Eurogruppo come ad un forum informale di discussione dei ministri dei paesi aderenti all'euro e non come ad "un organismo decisionale".

    Secondo il presidente greco questa situazione in cui un organismo informale impone decisioni a paesi in difficolta' economica acuisce "il deficit democratico" di cui attualmente soffre l'Ue.

    Ovvero, è un organismo antidemocratico, non eletto, che si arroga diritti di giudizio e di imposizione di ordini a Stati della zona euro senza averne alcuna autorizzazione e rispetto le cui decisioni agli stati è impedita l'opposizione, pena il ricatto con gravi conseguenze finanziarie e politiche.

    In precedenza, nella conferenza stampa a Coimbra con l'omologo portoghese Marcelo Rebelo de Sousa, il presidente Pavlopoulos ha dichiarato che l'Unione europea deve abbandonare rapidamente le politiche "senza prospettive" dell'austerita', che stanno causando cali nella crescita del Pil della maggior parte dei paesi membri.

    Secondo Pavlopoulos, le attuali politiche dell'austerita' dovrebbero essere sostituite a livello Ue da una politica economica in grado di combinare azioni volte ad eliminare il deficit e la spesa inutile risolvendo al contempo la crisi del debito per arrivare ad una "crescita sostenibile".

    "Questa politica deve sostenere le riforme necessarie e investimenti adeguati", ha detto il presidente greco aggiungendo che si tratta dei valori base della "cultura democratica europea".

    Pavlopoulos ha parlato di Grecia e Portogallo come di due paesi che hanno sofferto a causa delle politiche recessive imposte dall'Ue e per questo devono "lavorare insieme" per un cambiamento di approccio nella "famiglia europea", in particolare sulle politiche economiche e dell'immigrazione.

    Da Bruxelles non ci sono state repliche, ma le solite "fonti" che si nascondono dietro l'anonimato hanno fatto sapere che la Commissione Ue e l'Eurogruppo non hanno affatto gradito queste critiche democratiche.

    Fonte: sapereeundovere.com

    L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

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    Tutti i commenti

    • Harald
      Finalmente qualcuno che dice come stanno realmente le cose....anche se con qualche pelo sulla lingua.
      Più giustamente io definirei quelli che stanno all'europarlamento un branco di delinquenti parassiti che si arricchiscono sulle disgrazie di altri stati....tra l'altro disgrazie create a doc...tipo il debito e il tetto massimo del debito.....il tetto massimo del debito lo hanno deciso loro....e il debito è diventato tale perche i soldi stampati dei paesi facenti parte dell'euro sono passati dallo stato ad un ente privato
      BCE....e a paesi esteri.
      Il debito (massa monetaria) se non fosse passato dallo stato a banche private o a paesi stranieri....non sarebbe debito...si chiamerebbe semplicemente massa monetaria dello Stato.
      L'inghippo è ormai da moltissimi anni che va avanti....da quando le banche centrali sono diventate private...e da quando sono stati inventati gli interessi.
      La storia è questa....i banchieri (con la complicità dei capi di stato)un giorno inventarono gli interessi....dissero....perche non facciamo che i soldi li stampiamo noi...(quindi anche la zecca di stato è diventata dei banchieri) voi (stato)emettete dei titoli quando vi servono soldi....noi acquistiamo quei titoli e voi prendete i soldi....ovviamente quando i titoli vanno in scadenza voi ci restituite i soldi più gli interessi.....QUESTO E' IL SIGNORAGGIO....è da allora che con questo sistema i signori banchieri sfruttano i popoli.
      Quella che una volta era chiamata massa monetaria dello Stato....ora si chiama debito perche quella carta stampata è diventata proprietà delle banche centrali private.
      Capita la storia???
    • avatar
      sky
    • HaraldIn risposta sky(Mostra commentoNascondi commento)
      sky, Grazie per aver allegato quel sito....lessi di lui un giorno....nel suo paese creò una moneta locale....che poi fu sequestrata dai finanzieri....
      Prima del sequestro dei soldi da lui stampati il paese (abruzzese) aveva ripreso a funzionare....ma poi si ritrovarono come prima quando la carta stampata fu sequestrata.....se non erro il paese era Teramo e lui era Sindaco.
      Quando la finanza gli confiscò tutti i soldi.....il giorno dopo l'intero paese andò sotto al municipio ad applaudirlo....per quello che comunque aveva provato a fare.
    • giovanni
      Solo rimostranze da circo politico , alla fine non cambia nulla, sempre si allineano in un secondo momento ai dictat d· imposizione del regime euro-mondialista ,e chi dissente in buona fede per non fare parte dell· affiliazione, gli vengono schiarite le idee da parte dei capi criminali del vertice piramidale .Per terminare con questo circolo vizioso, deve salire in cattedra il popolo , ma visto che nessuno si vuole sacrificare per il bene dell· umanita· ,il processo terminera· da solo in maniera naturale .Quando le popolazloni locali saranno ridotte alla fame e all· odio reciproco , scatteranno le conseguenze del caso ....guerra civile ,morte e dolore accompagneranno il processo nella sua fase di terminazione.Alla fine come sempre questo si ripete nella storia dell· umanita·!
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