07:07 09 Maggio 2021
Punti di Vista
URL abbreviato
16197
Seguici su

Diventa incandescente il mare del Giappone dopo i ripetuti lanci di ICBM da parte della Corea del Nord.

La Corea del Sud in condivisione dell'isola non ne può più di terremoti provocati dalla follia e dall'egocentrismo del giovane presidente della Corea del Nord. Questa volta non lancia solo parole ma è pronta ad intervenire militarmente verso il paese vicino ribelle. Seul ha ammonito Pyongyang che ridurrà in cenere i propri vicini se persisteranno nei test nucleari.

Le minacce non impauriscono minimamente il leader Kim Jong-un che continua sulla strada del nucleare nonostante le dure prese di posizione di Pechino, anzi, rilancia e chiede il riconoscimento di "Stato nucleare".

La comunità internazionale dopo l'ennesimo test è entrata in paranoia, il 5° test nucleare è stato violento, la terra ha subito scossoni. Se il presidente bambino non verrà fermato in tempo anche con azioni drastiche, presto la Corea del Nord, si doterà di ICBM con testate nucleari. Dove ci porterà la follia del presidente bambino?

Per la prima volta Pechino da sempre alleata di Pyongyang, ha alzato la voce dopo l'ennesimo e potente test che ha provocato panico nella popolazione a seguito dei terremoti conseguenti.

Il Consiglio di Sicurezza dell'Organizzazione delle Nazioni Unite (Onu) si è attivato per implementare nuove sanzioni, mentre Corea del Sud, Giappone e Stati Uniti, stanno valutando di attivare iniziative unilaterali e congiunte.

Il Governo di Seul, anche per le ripetute manifestazioni, ormai quotidiane, nella capitale per quanto accade nella Corea del Nord e di riflesso per il governo che non prende iniziative in merito, sta studiando, secondo fonte, un piano per radere al suolo Pyongyang in caso di un prossimo lancio di ICBM.

Il piano prevede di ridurre in cenere l'intera città. Le sanzioni come primo impatto non spaventano minimamente il giovane e megalomane presidente nord coreano Kim Jong-un. Per bocca del suo ministero degli Esteri anzi ha respinto al mittente le minacce di nuove sanzioni, definendole "ridicole" e "senza senso", e ha rincarato il messaggio, "il rafforzamento della capacità nucleare in qualità e quantità continuerà per tutelare la nostra dignità ed il diritto a proteggerci dalla minacce degli Stati Uniti in una guerra nucleare".

Parole che non lasciano adito ad interpretazioni, è ben comprensibile verso chi sono dirette. La Corea del Nord non accetta il non riconoscimento di Paese Nucleare a cui Obama sta lavorando. La partita tra Corea del Nord e la comunità internazionale non è di oggi, parte dal 2006 quando leader era il padre del Kim Jong-un, Jong-il. In quell'anno iniziarono i primi test a cui l'ONU non ha trovato di meglio che rispondere con le sanzioni da sempre aggirate da Pyongyang.

Chi credeva che con la morte di Jong-il li sarebbero finite le ambizioni atomiche, ha commesso un grave errore di valutazione, il bimbo presidente è ancora più ambizioso del genitore. Peccato che la comunità internazionale non riesce a capire cosa rappresentano i test in una economia poverissima.

Se decriptassero il messaggio che celano non si arriverebbe allo scontro, per ora solo dialettico. Possibile che la Comunità internazionale non ha capito che il giovane Kim Jung-un sta usando i test come arma di ricatto per ottenere in sede di negoziato aiuti per l'economia poverissima del paese?

Sveglia occidente, l'esplosione di venerdì ha raggiunto i 10 kilotoni appena 5 kilotoni in meno alla bomba che il 6 agosto del 1945 distrusse la città di Hiroshima. Ormai non si può più scherzare, la Corea del Nord con l'ultimo ordigno a fissione è sulla strada per realizzare ICBM intercontinentali a testate nucleari entro pochi anni, con cui sarà in grado di colpire ogni città del pianeta. L'ONU dovrebbe affidare a Putin l'incarico per l'alta capacità di mediazione e di persuasione e tentare un dialogo con il presidente nord coreano che porti all'apertura di un tavolo diplomatico.

Autore: Maurizio Compagnone

L'opinione dell'autore può non coincidere con la posizione della redazione.

Correlati:

Corea del Nord, Usa e Russia proseguiranno contatti presso Consiglio di sicurezza Onu
Corea del Nord,Kerry: Usa vogliono lavorare con Consiglio sicurezza Onu per risposta forte
La Corea del Nord continuerà a rafforzare il potenziale nucleare
Corea del Nord lancia 3 missili balistici verso il Mare del Giappone
Corea del Nord, il dittatore dice di avere gli USA in pugno
Corea del Nord minaccia gli USA di attacco nucleare "alla minima provocazione"
Tags:
testate nucleari, Sicurezza nucleare, test nucleare, Lancio, Consiglio di Sicurezza ONU, Kim Jong-un, Corea del Sud, Corea del Nord, Cina
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook