15:04 16 Maggio 2021
Politica
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Nella diatriba fra Fedez e Lega per l'intervento dell'influencer al Concertone è intervenuto il relatore del ddl contro l'omotransfobia.

Prosegue la polemica politica e mediatica esplosa dopo l'esibizione di Fedez sul palco del concerto del Primo Maggio. Dopo l'intervento di numerosi politici, artisti e opinionisti, sulla diatriba riguardante il ddl contro l'omotransfobia fra il rapper e la Lega, si è espresso deputato Alessandro Zan, relatore del documento discusso in Parlamento. 

“Fedez ha utilizzato il palco del primo maggio per denunciare un’ingiustizia: una legge di civiltà attesa ormai da quasi 30 anni è ostaggio del presidente della commissione Giustizia, il leghista Ostellari”. Queste le parole di Zan riportate da un comunicato del PD che anticipa un'intervista rilasciata alla giornalista Acquaviti per il Messaggero. 

Per il deputato è “grazie all’impegno di artisti come Fedez" se "nell’opinione pubblica c’è maggiore consapevolezza su un tema che fino a poco tempo fa non era così conosciuto” e se c'è un "ammorbidimento" su questa questione da parte della Lega

“Le frasi che ha citato Fedez dei consiglieri leghisti, squarciando un velo di ipocrisia, sono la prova provata del fatto che dalla politica vengono mandati messaggi d’odio che poi hanno ricadute pesantissime sulla vita delle persone”, ha sottolineato

Il deputato conclude dicendo che Salvini forse ha preso consapevolezza che “anche un certo elettorato della Lega non può accettare che ci siano certe discriminazioni”.

Le parole di Fedez

Nel discorso tenuto sul palco Fedez ha fatto nomi e cognomi di esponenti del Carroccio che nel passato hanno espresso posizioni omofobe, come quella di “Giovanni De Paoli, consigliere regionale Lega Liguria: ‘Se avessi un figlio gay lo brucerei nel forno’”. 

Il rapper, inoltre, ha attaccato i vertici Rai perché avrebbero tentato di censurare la sua esibizione definendo il suo discorso "inappropriato" per il concerto del Primo Maggio. 

Ddl Zan

Il ddl Zan contro l'omotransfobia è stato calendarizzato in commissione giustizia al Senato solo alcuni giorni fa. Il ddl prevede "Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere e sulla disabilità".

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partito Democratico, Italia
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