14:09 16 Maggio 2021
Politica
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Le parti del negoziato sul nucleare iraniano a Vienna hanno concordato di eliminare un numero di nomi e organizzazioni dalle liste delle sanzioni nei confronti dell'Iran, ha affermato il vice ministro degli Esteri dell'Iran Abbas Araghchi.

Le sanzioni contro il settore energetico, l'industria automobilistica, i settori finanziario, bancario e assicurativo, nonché le infrastrutture portuali dell'Iran dovranno essere revocate e su questo tema è stata raggiunta un'intesa, cita l'agenzia ISNA il diplomatico.

Tuttavia, come spiegato da Araghchi, esistono sanzioni personali, contro persone fisiche ed enti, e su questo tema le parti continuano a dialogare.

"E' stata raggiunta un'intesa sull'esclusione dei nomi di molte persone, enti privati ed organizzazioni dalle liste di sanzioni, ma ci sono altri che per vari motivi rimangono in queste liste. Le nostre trattative su questo argomento proseguono ancora", ha dichiarato Araghchi in un'intervista pubblicata sul suo canale Telegram.

Alle trattative a Vienna nel formato 4+1 partecipano i firmatari del Piano d'azione globale congiunto (JCPOA): Iran, Cina, Francia, Germania, Russia e Regno Unito. La prossima riunione è in programma il 7 maggio.

Accordo sul nucleare iraniano del 2015 (JCPOA)

Il JCPOA è stato firmato nel 2015 da Iran, Cina, Francia, Germania, Russia, Regno Unito, Stati Uniti, insieme all'Unione Europea.

L'Iran avrebbe dovuto ridimensionare il suo programma nucleare e ridurre drasticamente le proprie riserve di uranio in cambio dell’annullamento delle sanzioni.

Tuttavia, nel 2018 il presidente americano Donald Trump ha annunciato il ritiro unilaterale dall'accordo, avviando la strategia di nuove, rigide, sanzioni nei confronti dell’Iran.

In seguito l'Iran ha iniziato a sospendere i suoi obblighi fissati nel documento.

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