18:06 17 Maggio 2021
Politica
URL abbreviato
Di
526
Seguici su

Oggi in Senato il ministro della Salute, Roberto Speranza, replica alle accuse contenute nelle mozioni di sfiducia presentate a Palazzo Madama e si scaglia contro i suoi avversari: "Alimentano un linguaggio di odio inaccettabile". E c'è ancora l'incognita sul voto della Lega.

“Ho fiducia nel lavoro della magistratura e credo che chiunque abbia avuto responsabilità debba essere pronto a rendere conto delle proprie azioni”. Risponde così il ministro della Salute, Roberto Speranza, nell’aula del Senato, alle accuse sull'inadeguatezza del piano pandemico e della gestione dell'epidemia contenute nelle tre mozioni di sfiducia presentate nei suoi confronti dai partiti di opposizione.

Si tratta di quella a prima firma del capogruppo di Fratelli d’Italia, Luca Ciriani, del senatore e leader di Italexit Gianluigi Paragone, e del senatore di Alternativa C’è, Mattia Crucioli. "Le mozioni – ha detto Speranza citato dall’Adnkronos - indicano che il piano pandemico non è stato aggiornato: fanno riferimento a un lungo periodo in cui ci sono stati sette governi , tutti i gruppi hanno sostenuto alcuni di questi governo, ed è troppo facile oggi far finta di non vedere”.

Speranza: "Evitiamo di usare la lotta alla pandemia per ragioni strumentali"

Il ministro, quindi, ha rivendicato di aver approvato il “piano pandemico antinfluenzale”. “Quello che non è stato fatto in anni è stato realizzato nel mio mandato", ha aggiunto.

E non mancano gli attacchi all’opposizione accusata di “strumentalizzare” la pandemia e di “sfruttare l'angoscia degli italiani per miopi interessi di parte”. “È sbagliato, perché produce danni enormi, non a me o al governo, ma al Paese che deve restare unito in un passaggio delicato", incalza Speranza.

"Nessuno dovrebbe mai dimenticare che il nemico è il virus e che dovremmo essere più uniti che mai nel combatterlo, evitando di cadere nella tentazione di utilizzare la lotta alla pandemia per ragioni strumentali", è la reprimenda del ministro.

"È con amarezza - aggiunge - che vedo prevalere invece lo scontro politico, spesso anche alimentando un linguaggio di odio che non può mai essere accettato”. Il riferimento è alla destra, dalla Lega di Matteo Salvini, che lo ha accusato duramente in questi mesi, fino a quella di opposizione capitanata da Giorgia Meloni.

Infine, l’appello all’unità. “Questo – ha specificato - ci ha chiesto il presidente Mattarella quando ha proposto a tutti noi di sostenere il nuovo governo Draghi”.

No di Lega e Forza Italia

Ora i riflettori sono puntati sul voto e in particolare, dopo la spaccatura del centrodestra sul coprifuoco, con la bocciatura dell’ordine del giorno presentato da Fratelli d’Italia, sostituito da un provvedimento di compromesso, sul comportamento che terrà la Lega.

Ieri Matteo Salvini aveva annunciato di voler sentire, “prima di decidere su come votare”, il sottosegretario Pierpaolo Sileri “per chiedergli come ha vissuto, come ha lavorato e come sta lavorando con Speranza".

Secondo i commentatori, un voto favorevole alla mozione di sfiducia presentata da Fratelli d’Italia da parte del centrodestra di governo, significherebbe aprire una profonda spaccatura nella maggioranza che potrebbe coincidere con l’uscita del partito di Matteo Salvini dall’esecutivo Draghi.

In tarda mattinata, infatti, come riferisce l'Adnkronos, Lega e Forza Italia hanno diramato una nota in cui viene definito "improduttivo il ricorso a mozioni di sfiducia individuali" e propone l'istituzione di "una commissione di inchiesta sulla gestione della pandemia da parte del ministero della Salute".

"L’auspicio - conclude la dichiarazione - è che, attorno ad una proposta seria, si possa trovare la convergenza della stragrande maggioranza delle forze parlamentari". La proposta per l'istituzione della commissione di inchiesta, rendono noto Lega e Forza Italia, avverrà formalmente "nelle prossime ore". 

"Lo dico a Fratelli d'Italia, è molto meglio lavorare sulle commissioni di inchiesta piuttosto che presentare una mozione che ha l'intenzione di mettere in difficoltà più Lega e FI che il ministro Speranza", ha chiarito il capogruppo a Palazzo Madama del partito di Matteo Salvini, Massimiliano Romeo.

Ieri gli alleati di governo, dal Pd ad Italia Viva, avevano fatto appello all’unità. "Non può esistere una maggioranza à la carte", aveva incalzato la presidente dei deputati Dem, Debora Serracchiani, sintetizzando la posizione della sinistra di Leu e del M5S, mentre Maria Elena Boschi, capogruppo di Italia Viva alla Camera, chiedeva ai “partiti più grandi” di "smettere di farsi la guerra e pensare al bene comune dell'Italia".

 

Correlati:

Sfiducia a Speranza, la Lega promette di non mettere in difficoltà il governo
Meloni lancia una petizione e fa appello alle forze in Parlamento per la sfiducia a Speranza
Salvini temporeggia sulla mozione di sfiducia a Speranza
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook