10:12 18 Maggio 2021
Politica
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Il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov, ha definito le parole di alcuni rappresentanti degli Usa sulle sanzioni contro la Russia "schizofreniche", usando come esempio la dichiarazione della portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki.

"E da qualche parte piovono a cascata appunti schizofrenici nelle dichiarazioni di alcuni personaggi a Washington. Di recente la portavoce della Casa Bianca ha dichiarato che le sanzioni contro la Russia saranno prorogate, che le sanzioni danno quell'effetto su cui contava Washington e che l’obiettivo delle sanzioni è ridurre le tensioni tra Russia e USA", ha detto Lavrov in un'intervista a Sputnik.

Questa dichiarazione è stata pronunciata dalla Psaki durante una conferenza stampa alla Casa Bianca il 26 aprile.

Il capo della diplomazia russa ha sottolineato che non riesce a commentare dichiarazioni del genere.

"Spero che sia chiaro a tutti che tali dichiarazioni non danno credito a quelli che sostengono questa politica alla Casa Bianca", ha dichiarato.

All'inizio di questo mese gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni contro 32 tra persone fisiche e organizzazioni russe nell'ambito di un nuovo ciclo di misure afflittive in risposta ai presunti attacchi informatici di Mosca ed altri atti ostili contro gli interessi statunitensi. Washington ha inoltre espulso 10 diplomatici russi dal Paese ed ha proibito alle società finanziarie e banche statunitensi di acquistare titoli di stato russi durante i collocamenti primari.

Il ministero degli Esteri russo ha condannato le sanzioni in quanto contrarie agli interessi dei due Paesi. In risposta la Russia ha vietato l'ingresso nel Paese ad 8 cittadini statunitensi, tra cui il procuratore generale degli Stati Uniti Merrick Garland, il segretario per la Sicurezza Interna Alejandro Mayorkas, il direttore della National Intelligence Avril Haines e il direttore dell'Fbi Christopher Wray.

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