09:46 18 Maggio 2021
Politica
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Le autorità britanniche hanno inviato agenti dei servizi segreti e militari nell'Irlanda del Nord per contribuire a scongiurare scontri tra unionisti e nazionalisti irlandesi, scrive il Sunday Mirror, citando proprie fonti.

Gli scontri tra i gruppi unionisti e la polizia ed i nazionalisti irlandesi sono durati più di una settimana. Le tensioni hanno raggiunto il picco mercoledì e giovedì scorsi, quando è stato dirottato e poi bruciato un autobus dei servizi pubblici, sono state date alle fiamme le recinzioni tra i quartieri della città e per la prima volta in 6 anni la polizia ha usato cannoni ad acqua contro i rivoltosi. Gli ultimi giorni a Belfast sono stati tranquilli, solo venerdì sera due piccoli gruppi di adolescenti hanno bersagliato la polizia con pietre, bottiglie, cassonetti dell'immondizia, dato fuoco a un'auto privata e a diversi bidoni della spazzatura. A seguito degli scontri di venerdì, tre adolescenti, tutti 14enni, sono stati arrestati.

"Forze speciali sotto copertura sono state inviate in Irlanda del Nord... per la prima volta in quattro anni per l'escalation di violenza. La decisione è stata presa dopo gli scontri, a seguito dei quali diverse decine di agenti di polizia sono rimasti feriti", scrive il quotidiano.

Il Sunday Mirror rileva che, a parere del controspionaggio e dell'intelligence militare dell'MI5, gli scontri tra adolescenti possono trasformarsi in scontri tra gruppi paramilitari volontari di nazionalisti e lealisti. Il lavoro delle forze speciali britanniche ha l'obiettivo di identificare i leader dei gruppi coinvolti nelle violenze.

"L'Irlanda del Nord è una polveriera, lo è diventata da tempo. La tensione è altissima. Sia dalla parte dei nazionalisti che tra i lealisti ci sono elementi che vogliono il ritorno in piazza delle truppe britanniche, ma sarebbe un disastro", ha affermato la fonte del giornale.

I lealisti hanno attribuito gli scontri di Belfast all'insoddisfazione per le condizioni della Brexit e la mancata reazione delle autorità alle azioni dei nazionalisti irlandesi che, in violazione delle restrizioni del coronavirus, hanno partecipato in gran numero ai funerali di uno dei loro leader. Tuttavia, secondo i residenti locali, i lealisti mascherano le vere ragioni delle rivolte. La polizia e il governo della regione hanno condotto con successo diverse operazioni antidroga negli ultimi mesi e hanno confiscato decine di milioni di sterline di stupefacenti destinati allo spaccio in Irlanda del Nord. I residenti locali credono che i gruppi lealisti coinvolti nel traffico di droga stiano deliberatamente esasperando la situazione e coinvolgendo gli adolescenti nelle rivolte. Non ci sono conferme ufficiali sui legami dei trafficanti di droga con le rivolte, ma è noto solamente che adolescenti di età compresa tra i 12 e i 17 anni hanno preso parte agli attacchi contro la polizia.

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Irlanda, Irlanda del Nord, Londra, Regno Unito
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