04:21 19 Aprile 2021
Politica
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Dopo il confronto con il premier, il leader della Lega ha dichiarato che riaprire tutto per tutti è un obiettivo comune: "Il presidente Draghi condivide il percorso di riaperture".

Nel confronto pomeridiano a Palazzo Chigi, preliminare alla conferenza stampa delle 18.30 di Mario Draghi, Matteo Salvini, ha chiesto al premier un aggiornamento dei protocolli di sicurezza anti-contagio e le riaperture immediate delle attività economiche. Per il leader della Lega si è trattato di un incontro "molto utile, positivo, costruttivo".  

"L'obiettivo che accomuna tutti è quello di riaprire tutto per tutti, a questo stiamo lavorando Il mio auspicio, la mia convinzione è che si possa tornare già dalla seconda metà di aprile, nelle città tranquille, a restituire serenità e fiducia ai cittadini", ha detto Salvini mentre lasciava Palazzo Chigi. 

Il capo del Carroccio fa pressione sulle riaperture che ritiene possano arrivare a partire dalla metà di aprile in quelle regioni dove i contagi sono più bassi. 

"Sulle riaperture abbiamo condiviso la necessità di un ritorno alla vita e alla normalità in base ai dati. Abbiamo condiviso, io e il presidente Draghi, che devono essere i dati, la scienza, l'oggettività a dettare quel che si farà nelle prossime settimane", ha riferito. "Tradotto: se ci sono 10 regioni italiane con dati positivi si può tornare a lavoro - prosegue - se i dati sono negativi nessuno vuole tentare degli azzardi. Ma ripeto: in questo momento ci sono almeno 6 Regioni italiane in cui si potrebbe tornare a lavoro, a bere un caffè restituendo serenità ai baristi e cittadini. Il presidente Draghi condivide il percorso di riaperture, spero che tutti gli altri siano d'accordo".

Poi l'affondo al ministro Speranza: "Noi seguiamo la scienza. Se poi per qualche ministro esiste solo il rosso non è un problema di scienza, è un problema politico".

Il piano vaccinale

Sui vaccini è necessario "correre e se l'Europa sbaglia, dorme o rallenta bisogna trovare il modo, come stanno facendo altri Paesi, di rivolgersi anche all'estero perché la salute degli italiani merita ogni tipo di sforzo e di contratto senza risparmiare euro sulla pelle dei cittadini", osserva. 

Per Salvini l'Europa sta mostrando di avere istituzioni vecchie, non al passo con i tempi e in grado di fronteggiare la situazione d'emergenza. Il decreto Sostegni, da approvare entro aprile, dovrà essere imponente con almeno 50 miliardi di scostamento di bilancio ma, "se il piano vaccinale prosegue l'unico vero sostegno alle famiglie e alle imprese - precisa - è il ritorno al lavoro, alla normalità, almeno nelle zone italiane considerate gialle".

In Italia sono state somministrate 11.850.555 dosi di vaccino, pari al 76,1% delle dosi ricevute. Le persone immunizzate con la seconda dose sono 3.653.666.

Tags:
Coronavirus, Mario Draghi, Matteo Salvini, Italia
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