23:02 11 Aprile 2021
Politica
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Dopo l'incontro con Enrico Letta, il leader IV ha chiarito di non aver intenzione di scendere a patti con il PD, qualora l'intesa dovesse coinvolgere anche il M5S.

Il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, ha avvertito il Partito Democratico che il suo schieramento politico non entrerà in alleanze politiche che prevedano la presenza del Movimento 5 Stelle.

"Se il Pd si allea con i grillini, no, non entreremo in questa alleanza", ha ribadito l'ex premier al Corriere della Sera a 24 ore dall'incontro con il segretario dem Enrico Letta.

Renzi ha ribadito che IV è distante "dalla destra antieuropeista di Salvini e Meloni ma anche dal becero populismo di Di Battista e Beppe Grillo".

Una situazione che, ha aggiunto l'ex sindaco di Firenze, resta però ancora fluida:

"Ma tutto mi sembra in divenire: guardi che succede a Roma. Letta non può appoggiare la Raggi, Conte non può scaricarla: mi sembra che questa alleanza sia lontana dal nascere. Se a questo aggiunge che i grillini sono preoccupati soprattutto dal 'No' al terzo mandato il quadro è ulteriormente confuso", ha sottolineato.

Proprio a riguardo delle prossime elezioni amministrative, Renzi ha rivelato di aver proposto a Letta di proseguire sulla via della rivoluzione culturale e dell'apertura ai ruoli di responsabilità per le donne:

"La cosa più incisiva che il segretario ha fatto, ad oggi, è stata cambiare capigruppo imponendo la questione femminile. Ma allora bisogna continuare. Si vota a Torino, Milano, Bologna, Roma, Napoli e per il seggio parlamentare di Siena - ricorda Renzi - e penso sia doveroso scegliere anche candidature femminili", sono state le parole di Renzi.

Addio alla politica?

Renzi si è poi espresso circa un possibile abbandono della politica in un prossimo futuro, smentendo in maniera netta tale ipotesi, senza risparmiare anche una frecciata ai detrattori:

"È il sogno dei miei avversari. Molti di loro ci sperano, li capisco. Mi spiace deluderli: io non smetterò di fare politica. Nel frattempo invece loro potrebbero cominciare a farla, magari senza pensare a me in modo ossessivo e preoccupandosi dei problemi del Paese. Tutte le volte che mi dipingono fuori dalla politica accade qualcosa. Noi siamo ancora qua e rivendico la battaglia per far nascere il governo Draghi come quella per mandare a casa Salvini nel 2019".

Vaccinazioni e riaperture

L'ex presidente del Consiglio ha quindi esortato l'esecutivo ad abbandonare le dinamiche politiche tra le sue varie componenti, per concentrarsi invece sulle reali esigenze del Paese:

"Pensiamo ai vaccini, alle graduali riaperture di scuole, teatri, ristoranti, bar. Sono temi più seri del futuro di Conte o di Di Maio", ha proseguito.

L'incontro tra Letta e Renzi

Nella giornata di ieri Enrico Letta e Matteo Renzi si sono incontrati per la prima volta dal 2014, ovvero dal giorno in cui si avvicendarono alla guida del Governo italiano, in quelli che sono ricordati da tutti come i giorni del 'Enrico stai sereno'.

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