07:42 17 Aprile 2021
Politica
URL abbreviato
Di
111
Seguici su

Continua lo scontro tra Davide Casaleggio e i big del partito sul ruolo della piattaforma Rousseau. Nel frattempo uno dei soci dice addio alla società di Casaleggio Jr, che secondo alcune ricostruzioni ora varrebbe 100mila euro. Ma l'azienda smentisce: "Il M5S non è mai stato tra i clienti".

Continua lo scontro in casa pentastellata tra Giuseppe Conte e Luigi Di Maio da una parte, e il presidente della piattaforma Rousseau, Davide Casaleggio, dall’altra.

Oggetto del contendere non solo i mancati o ritardati versamenti dei contributi all’Associazione da parte dei parlamentari grillini, ma lo stesso ruolo della piattaforma che ospita le consultazioni online nel futuro del Movimento.

A rimarcare il clima di gelo tra Casaleggio Jr e i vertici pentastellati c’è il mancato invito di Conte e Di Maio all’iniziativa per ricordare Davide Casaleggio, nell’anniversario della sua scomparsa.

“È necessario definire, pubblicamente e definitivamente, lo spazio di azione attraverso il quale poter esercitare pienamente un ruolo di garanzia di metodi e di processi trasparenti e condivisi e per poterlo fare in maniera indipendente”, sottolineava il presidente dell’associazione il mese scorso, con la pubblicazione del manifesto Controvento, per difendere il principio della “partecipazione dal basso”.

Ma i dissidi interni, secondo un retroscena della Stampa, si starebbero ripercuotendo anche sulla società di Casaleggio Jr.

La maggior parte del fatturato dell’azienda, infatti, sottolinea il quotidiano di Torino, “dipende in maniera determinante da un unico committente, con il quale negli ultimi tempi i rapporti sono piuttosto deteriorati”.

Recentemente ad abbandonare la nave è stato Marco Maiocchi, un grillino della prima ora, sempre per differenza di vedute con il figlio di Gianroberto. Sullo sfondo ci sarebbero sempre le tensioni tra Casaleggio Jr e i big del Movimento accusati di averne snaturato la vocazione originaria, che per alcuni commentatori porteranno inevitabilmente ad una rottura.

L'azienda di Davide Casaleggio però smentisce la ricostruzione del quotidiano torinese e precisa che "il Movimento 5 Stelle non è e non è mai stato tra i clienti della società".

Tornando a Maiocchi, La Stampa assicura che per uscire dalla Srl, di cui era socio per il 7,5 per cento, avrebbe incassato 7.500 euro. L'impresa, quindi, secondo le deduzioni dello stesso giornale, varrebbe non più di 100mila euro. Esattamente “quanto gli utili realizzati nel 2019”, quando il fatturato era di 2,24 milioni. 

"L’acquisto delle quote del socio Marco Maiocchi - viene spiegato però in una nota della Casaleggio Associati- è avvenuto in linea con il prezzo di entrata corrisposto quando Maiocchi entrò da dipendente ad acquisire quote della società stessa".

Insomma, la cifra incassata dall'ex socio non sarebbe collegata al valore attuale dell'azienda.

 

Correlati:

Di Battista lascia il M5S dopo voto su Rousseau, Casaleggio: Draghi difenda interessi dell’Italia
Scontro tra M5S e l'associazione Rousseau, che presenta il suo manifesto
M5S, Conte prepara la causa a Casaleggio: “Non può bloccare la vita del partito”
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook