03:54 15 Aprile 2021
Politica
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Hamzah bin Al-Hussein, ex principe ereditario di Giordania, ha giurato fedeltà al suo fratellastro, il re Abdullah II, in una lettera pubblicata oggi dalla corte reale.

Il 41enne Hamzah aveva dichiarato ieri di essere agli arresti domiciliari, dopo che il giorno prima i media statali avevano riferito che gli era stato detto di interrompere le azioni che minano la stabilità nazionale nell'ambito di un'inchiesta sulla sicurezza nazionale più ampia.

"Gli interessi della patria devono rimanere al di sopra di ogni considerazione, e dobbiamo tutti sostenere Sua Maestà il Re nei suoi sforzi per proteggere la Giordania e i suoi interessi nazionali", ha scritto nella lettera Hamzah.

"Mi rimetto nelle mani di Sua Maestà il Re, sottolineando che rimarrò ... fedele alla Costituzione del caro Regno hascemita di Giordania. Sarò sempre di aiuto e sostegno a Sua Maestà il Re e al suo Principe ereditario", ha aggiunto Hamzah.

Il principe esautorato ha scritto la lettera dopo aver incontrato lo zio del re Abdullah II, il principe El Hassan bin Talal, ha chiarito la corte giordana.

Nel fine settimana era stato comunicato dall'agenzia di stampa Petra l'arresto di Hassan bin Zaid, membro della famiglia reale giordana e inviato in Arabia Saudita, e Basem Ibrahim Awadallah, confidente di lunga data del re Abdullah II. Secondo quanto riferito, erano stati arrestati per motivi di sicurezza insieme ad altri funzionari di palazzo per un possibile tentativo di spodestare il re Abdullah II.

Il ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi ha poi commentato gli arresti dei funzionari, così come ha chiarito la posizione del fratellastro del re Hamzah, posto agli arresti domiciliari.

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Abdullah II di Giordania, Giordania
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