10:04 17 Aprile 2021
Politica
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Oggi il ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi ha commentato ufficialmente per la prima volta l'arresto di alcuni ex funzionari del regno, sostenendo che, insieme all'ex principe Hamza ibn al-Hussein, stavano mettendo a rischio la sicurezza nazionale.

Ieri l'agenzia di stampa giordana Petra ha riferito che le forze di sicurezza avevano arrestato l'ex capo dell'ufficio del re di Giordania Bassem Awadallah, che ricopriva anche incarichi ministeriali, l'ex inviato speciale del re in Arabia Saudita al-Sharif ibn Zeid e molti altri funzionari di palazzo. Allo stesso tempo l'agenzia ha smentito, citando una fonte informata, le notizie secondo cui tra gli arrestati c'era il principe Hamza ibn Hussein. Le forze armate giordane hanno riferito in seguito che al fratellastro del re di Giordania, Hamza al-Hussein, è stato chiesto di interrompere le azioni che mettono a rischio la sicurezza del regno, ma non hanno spiegato i dettagli di quanto accaduto. 

Successivamente lo stesso Hamza ibn al-Hussein ha affermato di essere stato posto agli arresti domiciliari senza la possibilità di entrare in contatto con altri e di essere stato privato della scorta, aggiungendo che lui stesso non è stato accusato di nulla.

"L'inchiesta ha stabilito un collegamento tra Awadallah e la cosiddetta "opposizione all'estero", ha detto Safadi in una conferenza stampa. Il principe Hamza, a sua volta, ha parlato con Awadallah, ha spiegato il ministro.

Secondo lui, le forze armate giordane, insieme ai servizi segreti e ad altri funzionari della sicurezza, hanno monitorato attentamente le azioni dell'ex principe e dei funzionari arrestati da molto tempo, poiché la loro attività "era volta a minare la sicurezza e la stabilità del regno".

"La situazione è tornata sotto il pieno controllo, lo Stato giordano ha soppresso queste azioni sul nascere", ha detto Safadi.

Secondo il capo della diplomazia giordana, nessuno della leadership militare del Paese è stato arrestato.

Rispondendo alla domanda di Sputnik sull'eventuale sostegno di Paesi stranieri nell'operazione contro i congiurati, il ministro ha osservato che l'operazione è stata effettuata esclusivamente dalle forze di sicurezza giordane.

In precedenza il re Abdullah II ha privato Hamza del suo status di principe ereditario nel 2004 in favore di suo figlio Hussein, che ora ha 26 anni.

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Abdullah II di Giordania, Giordania
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