22:14 12 Aprile 2021
Politica
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La presidente di Fratelli d'Italia mette in dubbio l'efficacia della strategia anti-Covid del governo perché dopo un anno di restrizioni la situazione dei contagi è di nuovo simile a quella dell'anno scorso.

Nella conferenza stampa di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni solleva dei dubbi sull'efficacia delle restrizioni anti-contagio e attacca il ministro della Salute, che in un'intervista al Corriere della sera aveva definito le misure di rigore una risposta necessaria alla pandemia di Covid-19.

​Per Giorgia Meloni il "fallimento è sotto gli occhi di tutti" e gli italiani sono stanchi di "sacrifici che non portano a nulla". 

"Non so cosa intenda precisamente il ministro Speranza, quando dice di non soffiare sull'inquietudine delle persone. Se sono inquiete è perché dopo un anno e mezzo siamo al punto di partenza", ha detto alla stampa. 

"Siamo in un simil-lockdown. E dopo un anno e mezzo qualcuno ci deve dare una risposta", prosegue la leader di FdI, che contesta le chiusure di specifici settori, a fronte dell'assenza di interventi essenziali nelle scuole e nei trasporti pubblici per evitare gli assembramenti. 

Per la Meloni interventi sbagliati

"E' un anno che chiediamo che senso abbia tenere chiusi i teatri, dove puoi tenere distanziate le persone, mentre nei mezzi pubblici le persone sono ammassate", aggiunge. "Si continua con le chiusure, a colpire le attività produttive, a non intervenire su trasporto pubblico e sicurezza scuole, non si investe abbastanza sulle cure domiciliari", scrive poi in un tweet.

Per Speranza ci si deve fidare della scienza

In un'intervista al Corriere della Sera il ministro della Salute, Roberto Speranza, si è difeso dalle accuse di rigorismo ideologico lanciate da Matteo Salvini, spiegando che "ogni misura è ponderata sulla base dei dati scientifici. Fidiamoci della scienza, che ci ha sempre guidati in questo anno difficile".

Le restrizioni resteranno fino a quando non ci sarà un livello sufficiente tale di vaccinati da piegare la curva dei contagi. Tuttavia il ministro si è detto ottimista e ritiene che grazie "ai sacrifici delle ultime settimane" e all'accelerazione sulle vaccinazioni, potremo vedere i primi risultati "già nella seconda parte della primavera".

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Coronavirus, Giorgia Meloni, Italia
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