07:43 17 Aprile 2021
Politica
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Il ministro della Salute si difende dalle accuse di "rigorismo ideologico" lanciate da Matteo Salvini: "La maggioranza degli italiani capisce che le restrizioni sono necessarie". E sulla vaccinazione prevede che entro fine avranno il vaccino tutti quelli che lo vorranno.

Le restrizioni resteranno fino a quando non ci sarà un livello sufficiente tale di vaccinati da piegare la curva dei contagi. Lo ha detto il ministro Speranza in un'intervista al Corriere della Sera, in cui mette ben in chiaro che "non c’è una data in cui tutto magicamente finisce" e che la strada maestra da seguire resta quella delle vaccinazioni. L'unico modo per piegare la curva dei contagi. 

Le restrizioni alle attività economiche e agli spostamenti non sono dettati dal "rigorismo ideologico", ma "ogni misura è ponderata sulla base dei dati scientifici. Fidiamoci della scienza, che ci ha sempre guidati in questo anno difficile", spiega Speranza replicando alle accuse di Matteo Salvini. 

"Il Paese è in forte sofferenza" per le scelte del governo, ma "la maggior parte degli italiani capisce che queste misure, per quanto costose e dolorose, sono necessarie e io le assumo con animo sereno. Tutelare la vita non è un lavoro sporco, ho giurato sulla Costituzione per questo", afferma il ministro. 

Zona gialla insufficiente

La diffusione prevalente della variante inglese, che presenta una contagiosità superiore del 37%, costringe a tenere alta la guarda. 

"I nostri scienziati ritengono che con queste varianti le zone gialle non siano in grado di piegare la curva. Potranno tornare solo quando avremo raggiunto un livello sufficiente di vaccinazioni", spiega, aggiungendo che gli altri Paesi europei hanno adottato lo stesso rigore nei provvedimenti anti-pandemia. 

Primi risultati nella seconda parte della primavera

Il ministro Speranza rifiuta di fare previsioni sulla data delle riaperture, per evitare di "suscitare illusioni" che potrebbero rivelarsi un "boomerang", ma si dice ottimista perché grazie "ai sacrifici delle ultime settimane" e all'accelerazione sulle vaccinazioni, potremo vedere i primi risultati "già nella seconda parte della primavera".

"La vaccinazione è l’arma decisiva per chiudere questa fase così difficile. Abbiamo superato le 280 mila dosi somministrate in un giorno e non c’è dubbio che dobbiamo accelerare ancora di più", ha dichiarato. 

Un'ulteriore accelerazione sarà determinata dall'arrivo del vaccino monodose di Johnson & Johnson che permetterà l'immunizzazione immediata. 

"È realistico che entro fine estate ogni italiano che lo chieda sia stato vaccinato", prevede Speranza.

La vaccinazione in Italia

L'Italia ha somministrato 10.501.841 dosi di vaccino anti-covid delle 12.283.800 ricevute, pari all'85,5% secondo quanto riporta il report di Aifa. Gli italiani immunizzati con la prima e la seconda dose sono 3.288.888.

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Coronavirus, vaccino, Italia
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