03:35 11 Aprile 2021
Politica
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Il confronto ha consentito ai due leader di chiarire le proprie posizioni su diverse questioni, tra cui ovviamente la gestione della pandemia e il ruolo dell'Europa.

A margine della presentazione del Rapporto Ispi 2021 "Il mondo al tempo del Covid. L'ora dell'Europa?" si è svolto ieri il primo confronto tra il leader del PD, Enrico Letta, e il segretario leghista Matteo Salvini.

I due, alleati di governo ma appartenenti a blocchi politici opposti l'uno all'altro, hanno avuto un faccia a faccia sulla questione più importante del momento, ovviamente la gestione della pandemia, ma anche sull'Europa.

Letta ha invitato apertamente Salvini a sostenere in toto le proposte del governo Draghi, appoggiandolo nelle sfide nazionali ed europee, consistenti nella attuazione del Next Generation Eu e nel cambio del patto di stabilità.

In questo senso, il segretario dem ha lanciato il proprio invito al Carroccio a compiere un passo verso Bruxelles, allineandosi con il Partito Popolare Europeo:

"Io sono tra quelli contenti dell'evoluzione della Lega e prima del M5s sulla vicenda europea, oggi sia Lega che M5s sostengono Draghi il governo più europeista che ci sia mai stato, anche grazie a questo si possono ottenere risultati. Se questo portasse Salvini e la Lega nel Ppe io sarei contento, per l'Italia sarebbe una notizia positiva", ha detto Letta.

Collaborare togliendo le etichette

Da parte sua, il segretario leghista ha chiarito che la pandemia consenta di mettere la parte le divisioni e di concentrarsi sui grandi temi, e che in tale prospettiva l'approccio più proficuo per il Paese sia quello di evitare di attribuirsi delle etichette:

"Se la pandemia consente di concentrarsi su grandi temi va bene: Letta mi saluta come europeista, io saluto Letta come sovranista. Se togliamo le etichette dalla giacca possiamo collaborare. Far parte di un governo così ampio ci costringe a sottolineare i punti di contatto, piuttosto che le cose che ci distinguono", ha dichiarato Salvini.

No alle patenti di democrazia

L'ex ministro dell'Interno non ha però risparmiato considerazioni critiche nei confronti di Bruxelles, con la nascita dell'Unione che secondo il leader del Carroccio sarebbe avvenuta "su basi fallaci".

"Se vogliamo far finta di niente e dire che la speranza del mondo è che la Lega entri nel Partito popolare europeo, non fa un buon servizio, se si devono dare patenti di democrazia all'elettorato americano, al premier ungherese, al  premier polacco, allora questo è molto problematico", ha ribadito Salvini.

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