04:54 15 Aprile 2021
Politica
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Il senatore Eugenio Comincini lascia Italia Viva e torna all'ovile del Partito Democratico. Non solo la scelta personale di un poco noto senatore, ma la storia della politica italiana di questi mesi.

Il senatore Eugenio Comincini torna alla casa del Partito Democratico dopo un anno e mezzo di travagliata avventura in Italia Viva. Non ci vede futuro in Italia Viva e cogliendo opportunisticamente le parole pronunciate da Mattero Renzi ieri durante l’assemblea nazionale di Iv, sceglie di defilarsi.

“Italia Viva oggi appare sospesa, non decisa su aspetti sui quali per me non può esserci confusione: affermare di essere alternativi ai populisti e ai sovranisti, in un quadro politico in profondo cambiamento, è una posizione a mio avviso debole. I campi politici, nonostante tutti i rimescolamenti, continuano ad essere due: il centrosinistra, imperniato sul PD, e il centrodestra, imperniato sulla Lega”, argomenta Comincini.

E la sua analisi, per quanto quella di un politico non di primo piano, è utile per chi si interessa di politica, per capire cosa si sta muovendo in Parlamento in questi mesi.

I politici passano da uno schieramento all’altro (da M5S a Fdi o Lega), segretari di partito si dimettono (Nicola Zingaretti), ex politici esiliati che tornano alla guida di realtà politiche che hanno contribuito a fondare (Enrico Letta), piccoli partitini che implodono (Bonino lascia +Europa).

“In questo quadro anche Italia Viva ha fatto la sua parte. Sono noti il disagio ed il travaglio con il quale ho vissuto la crisi di governo. Ciò che qui rileva è il dato politico che da quella crisi è derivato: con la nascita del Governo Draghi tutti gli schieramenti e tutti i partiti stanno subendo cambiamenti”, scrive Comincini nella sua lunga lettera di addio a Italia Viva.

Una scelta che racconta la politica italiana

Comincini spiega anche il lato personale della sua scelta, ma con essa esprime anche il punto di vista sintetico delle persone con cui si è confrontato, e quello che ne esce è tutto nelle sue parole:

“...ho maturato la mia riflessione con calma e confrontandomi con più persone, di IV, del PD, amici, esterni alla politica. C’è stato chi mi ha detto che non avevo mai tagliato il cordone ombelicale con il PD e chi che la funzione politica di IV era terminata, chi mi ha detto di attendere la fine dei terremoti politici in corso e chi che la natura distruttiva del PD verso i suoi leader colpirà ancora, chi mi ha parlato di paure e chi di speranze. Ho ascoltato tutti. E ho deciso”.

Comincini, quindi, oltre a parlarci di una decisione personale, ci dipinge un quadro chiaro di quella che è la situazione della politica italiana in questo tempo storico.

Tags:
partito Democratico, Politica Italiana
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