20:27 12 Aprile 2021
Politica
URL abbreviato
Di
3122
Seguici su

Il M5S e l'Associazione Luca Coscioni chiedono di dare nuovo slancio alle proposte di legge per il "rifiuto dei trattamenti sanitari e la liceità del suicidio assistito”. Le associazioni cattoliche promettono battaglia: "La Spagna ora è un Paese disumano".

Non sono servite le proteste della destra spagnola e neppure quelle dei nazionalisti di Vox per sbarrare la strada alla legge che legalizza l’eutanasia in Spagna, approvata ieri con 202 voti a favore e 141 contrari.

“Siamo un Paese più umano, giusto e libero”, è stato il commento del premier Pedro Sanchez. La Spagna diventa così il quarto Paese europeo dopo Olanda, Belgio e Lussemburgo ad aprire le porte alla “dolce morte”. L’eco del provvedimento è arrivato anche in Italia, dove il dibattito è aperto da anni.

La reazione del Vaticano

“Non è una soluzione al dolore e alla sofferenza dei malati”, ha detto ieri a La Presse, il presidente della Pontificia Accademia per la Vita, monsignor Vincenzo Paglia. “Quando non si può più guarire, possiamo sempre curare le persone. Non dobbiamo anticipare il lavoro sporco della morte”, è la posizione del Vaticano.

Contemporaneamente i parlamentari del Movimento 5 Stelle hanno chiesto di rilanciare la “proposta di legge che disciplina il rifiuto dei trattamenti sanitari e la liceità del suicidio assistito”. “Auspichiamo – si legge in una nota diffusa ieri da alcuni parlamentari pentastellati - che si arrivi al più presto a un testo largamente condiviso e in grado di rispondere alle esigenze di tutti i cittadini e soprattutto di chi si trova ad affrontare la difficile scelta di porre fine alle sofferenze al termine della propria vita”. Bisogna, incalzano i grillini, “colmare il vuoto normativo” che c’è ora nel nostro Paese.

La situazione in Italia

In Italia l’eutanasia è vietata ma una sentenza della Corte Costituzionale del 2019 ha aperto la strada al suicidio assistito per chi è tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale.

“In assenza di procedure definite dalla legge, però, questo diritto non è operativo”, commenta Marco Cappato, tesoriere dell'associazione Luca Coscioni, che nel 2017 accompagnò Fabiano Antoniani, conosciuto da tutti come dj Fabo, ridotto in stato semi-vegetativo dopo un incidente, a morire in una clinica in Svizzera.

“Una legge – sottolinea l’attivista, raggiunto al telefono da Sputnik Italia - chiarirebbe procedure e responsabilità, in assenza di questo andiamo avanti ad aiutare le persone che chiedono di morire e lo facciamo con azioni di disobbedienza civile”.

La denuncia di Cappato: "In Parlamento è tutto fermo"

“In Italia – va avanti – da sette anni e mezzo c’è una legge di iniziativa popolare ferma in Parlamento”. “La responsabilità – attacca Cappato, che il 28 aprile dovrà comparire assieme a Mina Welby davanti alla Corte d’appello di Genova per aver aiutato a morire Davide Trentini - è dei partiti che stanno in Parlamento, compresi quelli di sinistra o progressisti come Pd e Movimento 5 Stelle, che non hanno mosso un dito”.

Per l’attivista il principio che va affermato è che “ognuno possa decidere per sé stesso”. “L’eutanasia, come il testamento biologico, sono delle possibilità in più che si danno alle persone”. “Altrimenti – conclude – dovrebbe deciderebbe qualcun altro e che diritto avrebbe di decidere sulla mia vita?”.
Il popolo pro-life attacca: "Spagna Paese disumano"

Non è d’accordo Massimo Gandolfini, attivista pro-life, medico e organizzatore del Family Day. “Sono falsi diritti, la Spagna non è per nulla un paese più giusto ma si mostra più disumano perché non si prede cura dei più fragili, specialmente i malati gravi: preferisce toglierseli di mezzo”, dice a Sputnik Italia.

“Da medico – aggiunge - posso dire che dietro queste leggi mortifere ci sono sempre anche ragioni dettate dai tagli operati nel campo sanitario”. 

Portavoce del fronte contrario al suicidio assistito e al testamento biologico, Gandolfini scommette, però, che la decisione spagnola non sarà senza conseguenze. “Purtroppo avrà certamente un’influenza perché il mondo delle cultura dalla morte è terribilmente connesso ad ogni Paese del mondo”, ragiona.

“Con amarezza vediamo che altrove c’è una vera e propria corsa all’eliminazione utilitaristica delle vite più fragili e meno prestanti. Noi – conclude - faremo nostra parte per mantenere l’Italia un paese civile che sceglie per la vita”.

Correlati:

Vaticano accusa nuovamente l'eutanasia: "Crimine contro la vita umana"
Eutanasia: pm ricorre contro assoluzione Welby-Cappato
Spagna, Camera dei Deputati da il via libera alla legge sull'eutanasia
RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook