20:01 22 Aprile 2021
Politica
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Beppe Grillo ammonisce i programmi televisivi dedicati alla politica e li definisce luoghi di intrattenimento di bassa lega che non servono i cittadini e chiede rispetto per i portavoce del M5S.

Il garante del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, chiede più rispetto per i portavoce del partito quando presenziano nei talkshow politici. Con un articolo sul suo blog, dal titolo ‘L’etica dell’informazione’, l’Elevato bacchetta le trasmissioni televisive in cui si parla di politica e mette in evidenza quelle che lui considera delle distorsioni e un cattivo servizio reso ai cittadini.

“D’ora in poi, per rispetto dell’informazione e dei cittadini che seguono da casa, chiediamo che i nostri portavoce, ospiti in trasmissioni televisive, siano messi in condizione di poter esprimere i propri concetti senza interruzioni di sorta per il tempo che il conduttore vorrà loro concedere, e con uguali regole per il diritto di replica, che dovrà sempre essere accordato”, scrive il garante del M5S.

Inoltre Grillo, a nome del suo partito, chiede che i portavoce grillini “siano inquadrati in modalità singola, senza stacchi sugli altri ospiti presenti o sulle calzature indossate, affinché l’attenzione possa giustamente focalizzarsi sui concetti da loro espressi”.

Secondo Grillo in televisione il dibattito “sui temi che interessano ai cittadini” viene svilito “da una sorta di competizione al ribasso dove vince chi urla più forte”.

Il leader del Movemento 5 stelle Beppe Grillo
© AFP 2021 / Andreas Solaro
Il leader del Movemento 5 stelle Beppe Grillo

Crede anche che le inquadrature usate per riprendere gli ospiti, sviliscono quest’ultimo poiché si tratta, secondo lui, di “inquadrature spezzettate e artatamente indirizzate”.

Trova non più ammissibile, Beppe Grillo, che l’ospite in trasmissioni televisive, sia esso un politico o un opinionista o un esperto, “venga continuamente interrotto quando da altri ospiti, quando dal conduttore, quando dalla pubblicità”.

Tutto ciò, secondo Grillo, “determina il livello del programma” e fomenta la litigiosità “immolando il rispetto della persona sull’altare dell’audience”.

Il parere di Beppe Grillo su questo tipo di televisione è netto:

“Non serve a informare, ma a propinare le posizioni degli editori o dei conduttori di turno e queste non interessano i cittadini”.

Per l’Elevato questa più che informazione, è “intrattenimento di bassa lega” e “propaganda da quattro soldi”.

Tags:
Televisione, Politica Italiana, Beppe Grillo, M5S
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