22:59 11 Aprile 2021
Politica
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Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg ha svelato l'aumento della spesa militare dei paesi membri europei dell'Alleanza atlantica e del Canada nel 2020. Secondo Stoltenberg, la spesa aumenterà anche quest'anno.

Gli alleati europei e canadesi che fanno parte della NATO hanno aumentato la spesa militare del 3,9% nel 2020 e l'Alleanza auspica che tale tendenza prosegua anche nel 2021, ha dichiarato Jens Stoltenberg, presentando il rapporto sugli esiti del 2020.

"Continuiamo ad investire nella nostra difesa. Nonostante le conseguenze economiche della pandemia del coronavirus, il 2020 è stato il sesto anno consecutivo, in cui sono state aumentate le spese per la difesa degli alleati in Europa e Canada, tale crescita è stata del 3,9%", ha affermato il segretario generale della NATO.

Aumento spesa

Nel 2014 ad un vertice nel Galles i paesi membri della NATO si sono posti l'obiettivo di aumentare gradualmente la propria spesa militare, raggiungendo il 2% del PIL, con un 20% di questa somma da destinarsi all'acquisto di nuovi armamenti e alla ricerca bellica. L'amministrazione statunitense del presidente Donald Trump ha criticato gli alleati, e specialmente Berlino, per la mancata implementazione dei propri obblighi, persino minacciando di trasferire alcune truppe americane in Polonia. Nel 2018 Trump ha addirittura proposto di far arrivare le spese militari dei paesi della NATO al 4% del PIL.

A febbraio il cancelliere tedesco Angela Merkel alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco ha affermato che la spesa militare della Germania è arrivata all'1,5% del PIL. Merkel ha sottolineato che nel 2014 tale dato era dell'1,1% e Berlino continuerà a lavorare per raggiungere l'obiettivo del 2%.

L'Italia lontana dall'obiettivo

Stando al rapporto "Defence Expenditure of NATO Countries (2013-2020)" reso noto ad ottobre 2020, l'Italia ha investito l'1,43% del proprio PIL in Difesa nel 2020. Un dato lontano dall'obiettivo, ma si rileva una notevole crescita rispetto al 2019 (1,14%).

A novembre 2019 il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha affermato che l'obiettivo di raggiungere il 2% entro il 2024 per l'Italia "non è realisticamente realizzabile".

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