17:24 10 Aprile 2021
Politica
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L'Unione Europea ritiene che la strategia scelta per la vaccinazione sia un successo: sono stati acquistati vaccini che veramente funzionano, ha affermato il portavoce della Commissione Europea Eric Mamer in un briefing a Bruxelles.

I vaccini acquistati dall'Unione Europea bastano per tutti coloro che ne hanno bisogno, funzionano e sono accessibili:

"Abbiamo sviluppato una strategia congiunta per l'acquisto di vaccini, il fatto che era necessario è stato confermato da un numero di capi di Stato e governi dell'UE. Questa strategia garantisce l'accesso ai vaccini per tutti i paesi dell'UE. Questa strategia è di successo, abbiamo acquistato vaccini che funzionano, sono riconosciuti dal regolatore europeo, inoltre, abbiamo ordinato un numero sufficiente di vaccini", ha affermato Mamer.

Secondo il portavoce della Commissione Europea, i problemi sorti nella campagna di immunizzazione sono dovuti esclusivamente alle capacità delle compagnie farmaceutiche di organizzare in maniera appropriata la produzione di vaccini e rispettare le tempistiche delle consegne stabilite negli accordi con l'UE.

Ieri, il vicepresidente della Commissione Europea Frans Timmermans ha riconosciuto che Bruxelles ha commesso degli errori nella pianificazione degli ordini di vaccini anti-COVID. Allo stesso tempo, ha sottolineato il funzionario, la decisione di adottare una strategia congiunta europea per affrontare la pandemia è stata corretta.

La vaccinazione nell'UE

La campagna di immunizzazione della popolazione dei paesi europei contro il coronavirus è stata avviata a fine dicembre. Il presidente della Commissione Europea ha dichiarato in un'intervista a La Repubblica che l'obiettivo è quello di vaccinare il 70% della popolazione adulta entro l'estate. In seguito alcune aziende farmaceutiche hanno annunciato tagli e ritardi nelle consegne dei loro preparati.

Ad oggi, quattro vaccini anti-Covid sono autorizzati nel mercato europeo: Pfizer/BioNTech (concordato acquisto fino a 600 milioni di dosi), Moderna (due contratti per un massimo di 460 milioni di dosi), AstraZeneca (fino a 400 milioni di dosi) e Johnson & Johnson (acquisto di 400 milioni di dosi con un'opzione di acquisto aggiuntiva di 200 milioni).

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