03:52 15 Aprile 2021
Politica
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Il vicepresidente della Commissione Europea Frans Timmermans ha ammesso che Bruxelles ha commesso degli errori nella pianificazione degli ordini di vaccini anti-COVID, ma la strategia europea congiunta sul contrasto della pandemia è giusta.

In alcuni paesi dell'UE funzionari e media hanno criticato la decisione dei paesi membri di acquistare i vaccini in maniera coordinata dall'UE per poi distribuirli tra gli stati. I critici accusano Bruxelles del lento proseguimento della campagna vaccinale nell'UE.

In un'intervista al giornale tedesco Tagesspiegel Timmermans ha dato una risposta negativa alla domanda se fosse meglio affidare l'acquisto di vaccini a un'alleanza internazionale creata ad hoc per questo obiettivo.

Il funzionario ha affermato di comprendere la richiesta dei cittadini sul distribuire il vaccino il più rapidamente possibile. Tuttavia, ha aggiunto Timmermans, la situazione avrebbe avuto sviluppi più gravi se alcuni paesi fossero stati in grado di acquistare i vaccini e altri no.

Il vicepresidente della Commissione Europea ha osservato che all'inizio della pandemia la Germania e i Paesi Bassi pianificavano di acquistare il vaccino mediante un'alleanza congiunta, ma "si sono resi conto che la strategia europea è migliore".

Errori? I conti si fanno alla fine

"È vero che sono stati commessi errori nell'ordinare il vaccino sia a Bruxelles che negli Stati membri. Però resto convinto che la strategia europea di ordinare il vaccino fosse anche nell'interesse anche dei paesi ricchi", ha affermato Timmermans a Tagesspiegel.

Il funzionario ha aggiunto che al momento è troppo presto per fare calcoli sull'efficacia della strategia comune europea e sugli errori commessi.

"Sono disposto a fare un bilancio alla fine della pandemia: allora vedremo cosa abbiamo fatto di sbagliato e cosa abbiamo fatto bene", ha detto.
La vaccinazione nell'UE

La campagna di immunizzazione della popolazione dei paesi europei contro il coronavirus è stata avviata a fine dicembre. Il presidente della Commissione Europea ha dichiarato in un'intervista a La Repubblica che l'obiettivo è quello di vaccinare il 70% della popolazione adulta entro l'estate. In seguito alcune aziende farmaceutiche hanno annunciato tagli e ritardi nelle consegne dei loro preparati.

Ad oggi, quattro vaccini anti-Covid sono autorizzati nel mercato europeo: Pfizer/BioNTech (concordato acquisto fino a 600 milioni di dosi), Moderna (due contratti per un massimo di 460 milioni di dosi), AstraZeneca (fino a 400 milioni di dosi) e Johnson & Johnson (acquisto di 400 milioni di dosi con un'opzione di acquisto aggiuntiva di 200 milioni).

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