16:19 10 Aprile 2021
Politica
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Cina, Russia, Venezuela ed altri Paesi vogliono formare una coalizione internazionale per difendere la Carta delle Nazioni Unite e opporsi alla minaccia delle sanzioni unilaterali. L'iniziativa è stata sostenuta da cinque Paesi dell'America Latina e dei Caraibi.

In una nota del cosiddetto "Gruppo di amici in difesa della Carta delle Nazioni Unite", visionata dalla Reuters, le parti firmatarie affermano, che il multilateralismo "è attualmente sotto attacco come mai e minaccia la pace e la sicurezza nel mondo".

L'iniziativa è stata sostenuta da 16 Paesi e dalla Palestina, tra cui spiccano Stati come Cuba, Bolivia ed altri.

Questa iniziativa arriva con la promessa di Joe Biden di cercare di contrastare la Cina all'Onu. Effettivamente proprio in questa piattaforma internazionale Pechino ha cercato di fare tutto il possibile per ottenere una maggiore influenza globale e sfidare la leadership tradizionale di Washington.

Attualmente "il mondo sta assistendo a un crescente ricorso all'unilateralismo, caratterizzato da azioni isolazioniste e arbitrarie, tra cui l'imposizione di misure coercitive o il ritiro di accordi storici e istituzioni multilaterali, nonché tentativi di minare gli sforzi per affrontare le sfide comuni e globali," afferma la nota.

Inoltre la Reuters rileva che questa iniziativa coincide con il rinnovato impegno multilaterale della nuova amministrazione Biden con gli alleati, rompendo con la linea "America First" dell'ex presidente Trump, che aveva ritirato gli Usa dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, dall'UNESCO dagli accordi internazionali contro i cambiamenti climatici di Parigi e sul nucleare iraniano.

Joe Biden, insediatosi alla Casa Bianca a gennaio, ha annullato il ritiro dall'Oms, ha riportato gli Stati Uniti negli Accordi di Parigi, ha fatto partecipare il Paese al Consiglio dei diritti umani e sta cercando di riprendere il dialogo con Teheran sul programma nucleare.

Tags:
America Latina, Venezuela, Russia, Cina, USA, Politica Internazionale, Sanzioni
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