19:57 14 Maggio 2021
Politica
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Zingaretti lascia la segreteria del PD e l'anima spirituale, Goffredo Bettini, avverte tutti che se non si apre subito il dibattito costruttivo interno la sinistra rischia il suo ruolo.

Il pensatore e anima “spirituale” del Partito Democratico, Goffredo Bettini, da tempo diceva di non sparare contro il segretario Nicola Zingaretti, ma non lo hanno ascoltato.

E ora le sue dimissioni senza preannunciarlo neppure ai suoi più fedeli (?) colleghi di partito, apre per il PD un periodo di ripensamento drammatico e si ritrova come il Movimento 5 Stelle, con cui ha stretto un’alleanza, a fare i conti con le varie anime interne che tirano verso direzioni opposte e senza capo politico.

“Il trauma è stato forte, anche sul piano umano e personale”, dice Bettini al Corriere della Sera.

Ma c’è di più dello “stillicidio” contro Zingaretti, perché “in verità, ha riguardato anche me”, afferma Bettini; al quale alcune critiche gli sono sembrate anche “ragionevoli e di livello” ma “altre offensive e mistificatorie”.

Ma perché è accaduto tutto questo nel PD? Perché il segretario del PD, Nicola Zingaretti, si è dimesso in modo così plateale?

“A ben vedere mi sono semplicemente speso con generosità a sostegno delle decisioni assunte tutti insieme – prosegue Bettini – Piuttosto altri, con responsabilità più grandi delle mie, hanno ripetutamente esternato dubbi, critiche, e mugugni”.

E “questa mancanza di rispetto verso Zingaretti – aggiunge – continua anche in queste ore”.

Goffredo Bettini

Credevamo che i problemi interni li avesse solo il M5S logorato dalla mutazione genetica vissuta nel corso di questi quasi tre anni al governo dell’Italia, e invece nel PD covava un fuoco della discordia che ora rischia di consumare il partito dei moderati di sinistra.

La natura del PD

Lo scorso anno Nicola Zingaretti, in una esternazione poi fagocitata dalla pandemia, aveva affermato che bisognava sciogliere il PD e rifondarlo.

E Bettini in qualche modo sembra confermare quella visione, quando afferma che Zingaretti ha aperto la crisi “su due questioni fondamentali: la forma del partito e la necessità di un chiarimento sulla sua natura e i suoi compiti”.

L’anima spirituale del PD dice che “se non si apre da subito un confronto vero attorno a queste domande, non solo il PD, ma l’intera sinistra subirà un duro colpo”.

Movimento 5 Stelle e Partito Democratico alla rifondazione e Beppe Grillo capo di tutti e due? Non una suggestione, è stato l’Elevato a proporsi.

Tags:
Politica Italiana, Nicola Zingaretti
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