09:09 14 Aprile 2021
Politica
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Il primo ministro eletto del Governo dell'Accordo Nazionale (GNA) libico Abdul Hamid Dbeibah ha affermato che non permetterà di far scoppiare di nuovo la guerra nel Paese.

L'intervento arriva nel corso della seduta straordinaria della Camera dei rappresentanti della Libia (parlamento all'est del Paese) in riunione a Sirte da domenica scorsa per discutere il voto di fiducia al governo di transizione.

Per partecipare alla riunione nella città, già roccaforte di Muammar Gheddafi che vi nacque e morì nelle vicinanze nel 2011, sono arrivati 132 deputati provenienti da varie parti del Paese.

La seduta è stata trasmessa in diretta dai canali tv libici.

"Il Paese è ancora in stato di guerra, l'accordo di cessate il fuoco non significa che questa guerra sia finita, ma non permetterò che scoppi di nuovo", ha detto Dbeibah, rispondendo alle domande dei deputati.

Libia, sovranità violata

Ad avviso di Dbeibah, uno dei problemi principali che ostacolano il ripristino della stabilità nel Paese rimane "la presenza dei mercenari stranieri e delle truppe straniere".

"Non è una domanda facile, richiede un atteggiamento saggio, non il rumore dei media. Oggi la nostra sovranità è violata, nel nostro paese, stando ai rapporti internazionali, ci sono 20.000 mercenari", ha osservato Dbeiba.

Il premier eletto ha dichiarato che la formazione dell'esecutivo riscontra difficoltà per via della de-facto vigente nel Paese legge marziale e della divisione in due parti del parlamento.

Il Forum di dialogo politico per la Libia, tenutosi sotto l'egida dell'Organizzazione delle Nazioni Unite a Ginevra a inizio febbraio, ha eletto l'autorità esecutiva transitoria, che governerà il Paese fino alle elezioni generali previste per il 24 dicembre.

Il nuovo capo del Consiglio presidenziale è stato eletto l'ex ambasciatore del Governo dell'Accordo Nazionale (GNA) della Libia in Grecia, Mohamed Younis Ahmed Al-Manfi. I vicepresidenti del consiglio saranno Mossa Al-Koni e Abdullah Hussein Al-Lafi. L'uomo d'affari e politico libico Abdul Hamid Mohammed Dbeibah è stato eletto primo ministro del governo.

In conformità con procedura della conferma dell'autorità esecutiva transitoria, il nuovo governo deve ottenere la fiducia della Camera dei rappresentanti, parlamento con la sede a Tobruk. Fino alla transizione dei poteri ai membri del nuovo Consiglio presidenziale, Fayez al-Sarraj e i suoi viceministri guideranno il GNA.

La situazione in Libia

La Libia è stata divisa tra due governi opposti sin dal rovesciamento e dall'assassinio del leader Muammar Gheddafi nel 2011. Le amministrazioni note come Governo di Accordo Nazionale (GNA) e l’Esercito Nazionale Libico (LNA) controllano rispettivamente l'ovest del paese e l’Est.

Le Nazioni Unite stanno mediando tra di Tripoli e le forze del generale Khalifa Haftar per arrivare a una risoluzione della crisi. Lo scorso ottobre è stato raggiunto a Ginevra un accordo di cessate il fuoco, quindi sono stati avviati i negoziati per insediare una nuova autorità esecutiva che porti il paese alle elezioni del prossimo dicembre.

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