18:30 14 Aprile 2021
Politica
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Per il ministro della Salute l'obiettivo è vaccinare entro l'estate tutti coloro che lo vorranno. Il prossimo trimestre sarà decisivo con l'arrivo di 50 milioni di dosi e l'approvazione di nuovi vaccini. Apertura verso il vaccino russo.

La campagna di vaccinazione stenta a decollare, ma Roberto Speranza mira in alto e punta a "vaccinare entro l'estate tutti gli italiani che lo vorranno". Il ministro della Salute, ospite di Lucia Annunziata alla trasmissione Mezz'ora in più in onda su Raitre domenica pomeriggio, ritiene il prossimo trimestre "decisivo" per raggiungere questo obiettivo. 

Dal 1° aprile sono attese 50 milioni di dosi con cui "puntiamo a raggiungere metà della nostra popolazione", osserva. Inoltre l'11 marzo l'Ema potrebbe approvare il vaccino monodose di Johnson & Johnson, per Speranza un "fatto assolutamente determinante". Infine non esclude l'utilizzo del vaccino russo nella campagna di vaccinazione di massa.

"Pronti a collaborare con la Russia se per Sputnik c'è ok Ema ed Aifa, se il vaccino funziona non mi interessa la nazionalità".

L'utilizzo di Astrazeneca per gli over 65

Il ministero della Salute emanerà un'ordinanza per permettere la somministrazione del vaccino Oxford sulla popolazione di età superiore ai 65 anni. Speranza ha già ricevuto un parere che va in questa direzione dal Consiglio superiore di Sanità. 

"Ci sono nuove evidenze che dimostrano che anche il vaccino di Astrazeneca può essere usato su tutte le fasce generazionali", ha dichiarato.

La diffusione delle varianti

Sulla campagna di vaccinazione il governo è in corsa contro il tempo per la diffusione delle varianti su tutto il territorio nazionale. 

"Le varianti hanno prodotto un'accelerazione dell'epidemia, quella inglese per esempio si diffonde con il 35/40% in più rispetto a quella tradizionale e i nostri casi in aumento sono dovuti proprio a questa variante", dice Speranza. "Quello che mi aspetto è che l'impatto della variante possa far crescere la curva, quindi mi aspetto che altre regioni vadano verso il rosso con ordinanze di natura restrittiva. Le misure dobbiamo adeguarle all'andamento della curva epidemiologica e valuteremo di giorno in giorno l'andamento della curva", spiega.

La campagna di vaccinazione

In Italia quasi 5, 4 milioni di persone hanno ricevuto almeno una dose di vaccino anti-covid. Le persone vaccinate sono 1.642.059 e rappresentano il 2,75% della popolazione, mentre quelle che hanno ricevuto la prima dose sono 3.717.531, il 6,23%. 

In tutto sono state consegnate e distribuite alle regioni 6.542.260 dosi. 

I vaccini utilizzati nella campagna di vaccinazione italiana sono quelli delle case farmaceutiche Pfize/Biontech, Moderna e Astrazeneca.

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vaccino, Coronavirus, Italia
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