01:07 17 Aprile 2021
Politica
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Nel contesto dei ritardi nelle consegne di vaccini contro il coronavirus in Europa, Bruxelles intende rivolgersi agli Stati Uniti per chiedere l'export nei paesi europei del preparato della compagnia AstraZeneca, prodotto sul territorio degli USA. Lo riporta oggi il giornale Financial Times.

"Riteniamo che potremmo lavorare insieme agli USA per far sì che i vaccini prodotti negli Stati Uniti soddisfino pienamente gli obblighi contrattuali dei produttori con l'UE", ha affermato la Commissione europea in un comunicato.

Come ha svelato una fonte a FT, la Commissione europea ha intenzione di sollevare l'argomento delle spedizioni di vaccini nelle prossime discussioni transatlantiche, dedicate all'ampliamento della cooperazione nella lotta al coronavirus.

Secondo quanto riferito dal giornale, l'UE vorrebbe inoltre che "Washington garantisca le libere spedizioni degli ingredienti più importanti dei vaccini, necessari per la loro produzione nell'UE".

In precedenza le autorità italiane avevano bloccato l'export di 250mila dosi del vaccino anti-COVID prodotto dalla compagnia AstraZeneca nel territorio dell'Unione Europea, ricorrendo al meccanismo europeo sul controllo e la trasparenza dell'export.

Meccanismo di sorveglianza

A fine gennaio la Commissione europea ha approvato il meccanismo che permette di controllare le spedizioni di vaccini contro il coronavirus nei paesi extra-UE. Tale decisione è stata presa in seguito agli annunciati tagli e ritardi nelle consegne di vaccini da parte delle compagnie farmaceutiche, con le quali la Commissione europea aveva stretto gli accordi sull'acquisto già nella fase dello sviluppo e dell'autorizzazione dei preparati. Bruxelles teme che i vaccini destinati ai paesi dell'UE potrebbero essere spediti in altri stati.

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