09:03 09 Maggio 2021
Politica
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Matteo Salvini teme per l'aumento degli sbarchi nel 2021, intanto in tribunale a Catania una nuova testimonianza va a favore della tesi della difesa.

“L’ambasciatore Massari ha chiarito che c’è stata continuità politica: Conte 1 e Conte 2”, spiega Giulia Bongiorno, l’avvocato di Matteo Salvini, al termine della nuova udienza sul caso nave Gregoretti che vede il leader della Lega indagato per il reato penale di sequestro di persona di 135 migranti a bordo della nave della Guardia Costiera.

Massari, spiega Bongiorno, “ha fatto riferimento al fatto che ci fu una scelta politica da parte del presidente del Consiglio, da parte del ministro degli Esteri, da parte del ministro degli Interni. Cioè di fare una pressione politica sull’Europa al fine di ottenere una redistribuzione prima degli sbarchi”.

Da questa ricostruzione fatta dall’Ambasciatore italiano presso l’UE Massari e riassunta dalla Bongiorno, secondo quest’ultima se “ne desume che esiste una linea di governo ben precisa, che prevedeva di sollecitare, invitare l’Unione Europea a fare la redistribuzione prima degli sbarchi”.

Per noi, prosegue la Bongiorno, “alla luce di queste ricostruzioni la scelta su Gregoretti si colloca in maniera coerente” con quella che era la scelta del governo. Cioè la decisione di lasciare a bordo della Gregoretti quelle persone non fu una iniziativa spontanea e solitaria dell’allora ministro dell’Interno Salvini, ma una scelta fatta in base a una linea politica assunta a priori dal governo di cui Salvini faceva parte: il Conte 1.

​Testimonianza di Palamara

Rigettata dal giudice la richiesta di sentire come testimone l’ex giudice Palamara sulle frasi che aveva pronunciato, secondo cui Salvini doveva essere politicamente attaccato anche se non ha fatto nulla di illegale.

Le parole di Palamara su Salvini sono “estremamente gravi” e anche se non rientreranno nel processo a Salvini, quanto detto ha “rilevanza politica” e non potrà restare in secondo piano a lungo, afferma ancora la Bongiorno.

Quindi “non ci interessa di fare un processo nel processo”, ma di chiudere al più presto, ha detto l’avvocato di Salvini, affermando che le parole di Palamara saranno sicuramente oggetto di un altro processo, lasciando intendere che a tempo debito Salvini e la Lega chiederanno per vie giudiziarie conto di quanto affermato dall’ex magistrato.

Questione sbarchi in Italia

Salvini a parte ha parlato anche della questione degli sbarchi in Italia aumentati del doppio in questi primi due mesi del 2021.

Salvini ha affermato che “se nel 2021 gli sbarchi continueranno ai ritmi di gennaio e febbraio rischiamo di superare quota 120 mila arrivi clandestini in un anno. Impensabile in un anno di Covid, di difficoltà sanitaria ed economica”.

Ecco perché “a maggior ragione quest’anno il governo Draghi si dovrà impegnare, concentrare sul controllo di chi entra e di chi esce dall’Italia”.

Due giorni fa il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese durante il question time ha spiegato che l’aumentato numero di arrivi sulle coste italiane, in particolare quelle siciliane è esattamente frutto della pandemia che ha acuito in tutti i continenti le preesistenti criticità economico-sociali, politiche.

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