03:44 20 Aprile 2021
Politica
URL abbreviato
712
Seguici su

La frattura tra il Movimento e l'associazione di Davide Casaleggio, che il 10 marzo presenterà il suo manifesto, sembra ormai insanabile.

Per il M5S è un periodo turbolento, fatto di contrasti e dissapori, che sembra il preludio a una completa rifondazione.

Alle novità si aggiungono lacerazioni, tra cui lo smarcamento dell’associazione Rousseau, che scende in campo direttamente distaccandosi sempre più dal Movimento di cui è stata parte integrante.

Mercoledì 10 marzo infatti l'associazione di Davide Casaleggio presenterà il suo manifesto 'ControVento. Principi e valori per ritornare a volare alto'.

Il riferimento sembra piuttosto chiaro e si configura come una critica all'istituzionalizzazione del Movimento, che - come anticipato da Alessandro Di Battista - sembra ormai diventato un partito tradizionale a tutti gli effetti.

"Non è più tempo di accontentarsi. Non è più tempo di limitare l’immaginazione. Non è più tempo di tenere i sogni a terra. Non è più tempo di avere sogni moderati. È tempo di confronto, di idee ribelli, di sogni che non siano bollati di utopia da chi non ha capacità, voglia o coraggio di realizzarli", recita il post di lancio del manifesto.

Rousseau mira a costruire un “movimento di persone che vuole volare alto”, a prescindere “da chi siederà nei posti di comando in futuro” e per questo serve “anteporre le idee alle persone, le riforme alle poltrone: per tornare a volare alto non dobbiamo accomodarci sulle seggioline della tifoseria della politica, sventolando le bandiere di destra contro sinistra, opposizionisti contro governisti, nordisti contro sudisti”.

Il manifesto, “ispirato da idee di Dario Fo, Adriano Olivetti, Francesco D’Assisi, Mahatma Ghandi, Giorgio Gaber, Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio” vuole essere anche “un codice etico di riferimento per la nostra azione, ma anche un perimetro solido e ben definito di termini e condizioni di utilizzo dell’ecosistema Rousseau”.

A sancire la rottura ci pensano gli esponenti del Movimento, come il deputato Gianluca Vacca, il quale crede "che non ci siano più margini di ricomposizione della frattura, sempre più insanabile” e il Sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia, per il quale l'operazione "conferma che Rousseau è un partito politico nel M5S che lavora contro il Movimento e con i soldi dei suoi parlamentari”. Commenti dello stesso tenore sono stati forniti anche dal Presidente della Commissione Affari Ue Sergio Battelli, dall’ex Sottosegretaria al ministero dello Sviluppo Economico Mirella Liuzzi e dal Presidente della commissione Affari costituzionali Giuseppe Brescia.

Il Presidente della Camera Roberto Fico aveva commentato l'appoggio dato dal M5S al governo Draghi invitando gli iscritti ad "adottare un cambio di prospettiva drastico, perché il momento lo richiede", mentre Davide Casaleggio, al pari degli espulsi confluiti in 'L'Alternativa c'è', sembra spingere per tornare alle origini. Due prospettive antitetiche che si contenderanno l'adesione dei militanti del movimento fondato da Beppe Grillo e dal padre di Davide, Gianroberto. 

RegolamentoDiscussione
Commenta via SputnikCommenta via Facebook