17:32 10 Aprile 2021
Politica
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La leader dell'opposizione ha contestato la continuità del nuovo esecutivo col precedente sui Dpcm e chiede il confronto fra il Cts e le categorie produttive più colpite.

Sulla gestione dell'emergenza coronavirus non ci sarà un cambio di passo con il nuovo esecutivo guidato da Mario Draghi, che continuerà a usare lo strumento del Dpcm per definire le misure di contenimento dei contagi. Questa continuità con il precedente governo di Giuseppe Conte non piace alla leader dell'opposizione, Giorgia Meloni, che è intervenuta questo giovedì a "Oggi è un altro giorno" su Rai 1 per attaccare Draghi e chiedere di trovare un equilibrio tra tutela della salute e rispetto delle libertà personali. 

"Arriva Speranza e ci dice che il governo procederà per Dpcm, esattamente quello che mi pareva tutti ormai contestassimo della politica di Giuseppe Conte. Ma è normale che si proceda a limitare la vita delle persone, a limitare il loro diritto di lavorare, i diritti fondamentali in una civiltà come la nostra senza passare per il Parlamento della Repubblica italiana?", critica la Meloni. 

Inefficacia della Ue sui vaccini

Durante il suo intervento televisivo, Giorgia Meloni ha definito inefficace il modo in cui la Commissione europea ha gestito i contratti e la distribuzione dei vaccini con le case farmaceutiche. 

"Credo che l'Unione europea abbia dimostrato ancora una volta la sua inefficacia", ha detto la presidente di FdI, individuando un "problema di trasparenza e di serietà nella comunicazione, nella gestione dell'emergenza che non aiuta anche rispetto all'approccio dei cittadini. Già il fatto che l'Unione europea abbia secretato i contratti con le case farmaceutiche - precisa - non è una cosa intelligente. L'unico modo per convincere la gente a vaccinarsi è spiegare bene come funzionano le cose e quindi segreti non possono esserci", ha osservato.

La frecciata al Cts

La leader del centrodestra ha concluso con una frecciata al Comitato tecnico scientifico (Cts) che, a suo dire, dovrebbe confrontarsi maggiormente con le categorie colpite delle misure suggerite nel suo ruolo di supporto al governo nella gestione dell'emergenza sanitaria.

"Dovrebbe esserci qualche virologo in più e potrebbe essere interessante un confronto tra gli esperti del Comitato tecnico scientifico e le categorie produttive, particolarmente quelle più colpite", ha detto.
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Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, Mario Draghi, Coronavirus, Italia
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