07:50 14 Aprile 2021
Politica
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Lunedì il Consiglio dell'Unione europea ha esteso le sanzioni a 19 funzionari venezuelani per il presunto ruolo avuto nell'"indebolimento della democrazia e dello stato di diritto" nel Paese.

Isabel Brilhante Pedrosa, ambasciatrice dell'UE in Venezuela, è stata dichiarata "persona non grata" e le sono state concesse 72 ore per lasciare il Paese.

L'ordine è stato dato dal presidente Nicolas Maduro e comunicato dal Ministro degli Esteri Jorge Arreaza.

​La mossa segue la decisione presa lunedì dal Consiglio dell'Unione europea di estendere le sanzioni a 19 funzionari venezuelani sulla base dei loro presunti crimini contro la democrazia e i diritti umani. Sale quindi a 55 il numero totale di funzionari venezuelani sanzionati dall'UE, con restrizioni che includono il congelamento dei beni e limitazioni alla libertà di movimento.

Successivamente nel corso della giornata, una portavoce dell'UE ha invitato il Venezuela a revocare la sua decisione di espellere immediatamente il suo inviato.

"L'UE si rammarica profondamente di questa decisione, che porterà solo a un ulteriore isolamento internazionale del Venezuela. Chiediamo che questa decisione venga revocata", ha detto la portavoce. "Il Venezuela supererà la sua crisi in corso solo attraverso negoziati e dialogo, nei quali l'UE è pienamente impegnata ma che questa decisione mina direttamente", ha aggiunto.

Il 22 febbraio in una dichiarazione Caracas ha dichiarato di "respingere categoricamente" l'azione dell'UE, accusando Bruxelles di "imporre arbitrariamente misure coercitive unilaterali" contro "cittadini onorevoli con false argomentazioni in reazione alla frustrazione" di alcuni membri dell'Unione per il loro fallimento per realizzare un regime change.

"Il Venezuela denuncia la natura arbitraria di queste sanzioni, che non hanno base giuridica nelle norme condivise del diritto internazionale. Queste decisioni irregolari dimostrano anche l'incapacità del blocco europeo di comprendere, accettare e rispettare la volontà del popolo venezuelano e rivelare, ancora una volta, la sua politica interventista nei confronti del Venezuela", ha detto Caracas.

A gennaio l'Unione Europea ha reso noto di non considerare più Juan Guaido come il "presidente ad interim" del Paese a differenza dell'amministrazione Biden, declassandolo a "interlocutore privilegiato". A ciò non ha comunque fatto seguito seguito un allentamento della pressione contro Caracas. L'UE continua a essere solidale con gli USA nell'applicare sanzioni contro società, entità e persone venezuelane, in seguito alle quali decine di miliardi di beni venezuelani rimarrebbero congelati nelle banche europee.

All'inizio di questo mese il presidente Maduro ha accusato la Spagna di ospitare terroristi che preparano attacchi contro il Venezuela.

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