00:08 08 Maggio 2021
Politica
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Giorgia Meloni a difesa dei ristoratori e delle attività che devono restare aperte anche la sera secondo lei. Inoltre torna a chiedere che gli atti del Cts siano resi pubblici.

Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia torna sulla pubblicazione degli atti prodotti dal Comitato tecnico-scientifico e ancora una volta chiede a gran voce che vengano pubblicati tutti gli atti e non solo parzialmente come avvenuto fino ad oggi.

Meloni, intervistata in diretta radiofonica da Rtl 102.5 spiega:

“Vorremmo sapere e leggere i dati del Cts. Il fatto che Fratelli d'Italia abbia dovuto fare ricorso al Tar contro la decisione del governo di pubblicare solo i dati del Cts che decideva, dopo che ci era stata bocciata la proposta di renderli pubblici in Aula, è una follia, perché se incidi sulla vita delle persone, mi devi dire sulla base di quale evidenze lo fai, non puoi tenerlo per te”, argomenta.
Ristoranti vuoti in Italia
© Sputnik . Evgeny Utkin
Ristoranti vuoti in Italia

La questione ristoranti aperti a cena

Le chiusure dei ristoranti “sono irragionevoli” dice con forza a Rtl 102.5 la Meloni.

“Al tempo Conte ci disse che chiudeva la sera per decongestionare i mezzi pubblici. Come se gli autobus fossero pieni la sera quando uno esce dal ristorante e non la mattina quando uno deve andare in ufficio o accompagnare i figli a scuola”.

Tutto è un po’ “surreale” secondo la Meloni ed è tutto fatto “per scaricare su persone che non si possono difendere” le cose che “non si riescono a fare”.

E cosa non si riesce a fare? “Tipo decongestionare i mezzi pubblici”, dice la Meloni.

Quindi, conclude la leader di Fratelli d’Italia, se i ristoranti stanno aperti a pranzo, possono “con le stesse norme stare aperti anche a cena”.

La difesa contro gli insulti ricevuti

Meloni torna anche sugli insulti ricevuti dal professore, affermando che nella conversazione pubblica avvenuta tra i tre professori ci fossero in realtà tre “forme di razzismo”, ovvero quella “immancabile sulle donne”, quella che vuole l’appartenente a destra essere un analfabeta che non legge “nemmeno un libro, perché se leggi un libro non sei di destra”, e la terza è quella legata all’appartenenza sociale dice Meloni.

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