12:25 01 Marzo 2021
Politica
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Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) ha fatto sapere oggi che coopererà con le autorità italiane per ricostruire le circostanze dell'attacco al convoglio Onu nella Repubblica Democratica del Congo, in cui hanno perso la vita l'ambasciatore italiano nel Paese africano Luca Attanasio e il carabiniere Vittorio Iacovacci.

L'attacco è avvenuto fuori dalla città orientale della Repubblica Democratica del Congo di Goma, nella provincia del Kivu Nord, vicino al confine con il Ruanda e l'Uganda. Oltre all'ambasciatore, sono rimasti uccisi il carabiniere Vittorio Iacovacci e l'autista del convoglio, mentre diversi altri passeggeri che viaggiavano con la delegazione sono rimasti feriti.

"Il WFP lavorerà con le autorità nazionali per ricostruire i dettagli dell'attacco, avvenuto su una strada che era stata precedentemente riconosciuta sicura per viaggiare senza scorta di sicurezza. Il WFP è in stretto contatto con le autorità italiane attraverso i suoi uffici presso la sua sede di Roma e nella Repubblica Democratica del Congo", si legge in una nota del Programma Alimentare Mondiale condivisa con Sputnik.  

Il Programma Alimentare Mondiale ha inoltre espresso le sue più sentite condoglianze alla famiglia, ai colleghi e agli amici delle tre persone uccise nell'attacco.

Per la morte dell'ambasciatore e del carabiniere l'ambasciatore russo in Italia Sergey Razov ha inviato una lettera al ministro degli Esteri Luigi Di Maio in cui ha espresso cordoglio e vicinanza e condannato il "vigliacco attacco".

In Italia le massime cariche dello Stato, così come i rappresentanti di tutte le forze politiche, hanno sottolineato la gravità dell'attacco ed espresso cordoglio per la morte di due funzionari.

Tags:
ONU, Italia, Repubblica democratica del Congo
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