19:03 19 Aprile 2021
Politica
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La leader di Fratelli d'Italia ha iniziato la sua dichiarazione di voto citando Brecht e paragonando la situazione dell'Italia alla Corea del Nord. "Staremo all'opposizione senza pregiudizi e senza sconti", ha detto.

Fratelli d'Italia è l'unico partito a restare fuori dalla "maggioranza" Draghi e quindi a votare compatto contro la fiducia alla nuova squadra di governo.  

"Ci sedemmo dalla parte del torto perché tutti gli altri posti erano occupati”. Con queste parole prese in prestito dal poeta e drammaturgo tedesco Bertold Brecht, Giorgia Meloni sceglie di iniziare la sua dichiarazione di voto, per mettere l'accento sulla decisione di FdI di restare fuori da un esecutivo composto da tutte le altre forze politiche.

Presidente Mario Draghi durante il voto alla fiducia alla Camera dei Deputati
Presidente Mario Draghi durante il voto alla fiducia alla Camera dei Deputati
"Se FdI avesse scelto di stare al Governo l'Italia non avrebbe avuto un'opposizione, avvicinandosi alla Corea del Nord". La Meloni rincara la dose, con un affondo su quei partiti che sono passati dal sostegno a Giuseppe Conte all'esecutivo di Draghi: "I cittadini devono diffidare di quei partiti che non mantengono la parola", avverte.

La presidente di FdI assicura i suoi alleati passati in maggioranza che non toglierà loro il sostegno e che quando questa esperienza di governo sarà conclusa, il centrodestra si presenterà unito alle prossime elezioni politiche. 

A Draghi promette un'opposizione nell'interesse dell'Italia, facendo riferimento all'utilizzo della golden share per salvare le aziende italiane dalle scalate estere.

“Non avrà il nostro voto di fiducia, ma avrà il nostro stimolo e il nostro supporto per ogni decisione che riterremo giusta. Lei disse in un celebre discorso che avrebbe salvato l’eurozona ‘whatever it takes’. Ora ci aspettiamo da lei che farà tutto quello che serve per difendere l’Italia, le sue aziende, il suo lavoro, i suoi confini, la sua identità. Noi la giudicheremo su questo. Senza pregiudizi e senza sconti”, ha detto. 

Il voto alla Camera

Il Governo Draghi ha ottenuto la fiducia anche della Camera dei Deputati con 535 voti a favore, contro i 56 contrari ed i 5 astenuti. Erano presenti 596 deputati, di cui 591 votanti. Tra i no anche quello del leghista Gianluca Vinci che è passato con il gruppo di FdI.

Le dichiarazioni di voto si sono conclude alle 20.34, subito dopo sono iniziate le operazioni per il voto nominale che dovrebbero concludersi non prima delle 22.

Come già accaduto ieri al Senato, anche alla Camera i voti di fiducia ottenuti da Mario Draghi, pari a 535, non raggiungono il record incassato dal governo di Mario Monti, che ottenne 556 sì a Montecitorio.

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Camera dei deputati, fiducia, Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, Mario Draghi, Italia
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