03:47 16 Maggio 2021
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Capo staff di Gentiloni dal 2016 al 2018 e braccio destro di Luca Lotti quando era sottosegretario alla presidenza del Consiglio del governo Renzi, Antonio Funiciello, sarà il nuovo capo gabinetto di Mario Draghi. E già si parla di "nomina in quota rossa".

Qualcuno già parla di nomina in “quota rossa”. Di sicuro con l’arrivo di Antonio Funiciello come capo di gabinetto di Mario Draghi, il baricentro del governo guidato dall’ex presidente della Bce si sposta a sinistra.

Il curriculum del 45enne casertano, già capo staff dal 2016 al 2018 dell’allora premier Paolo Gentiloni, è di tutto rispetto. Laureato in Filosofia e giornalista, Repubblica lo definisce esperto di media e comunicazione. Negli anni, però, è stato molto vicino ai Democratici di Sinistra e poi al Pd. Dal partito di Zingaretti nel 2013 ha ottenuto anche la delega alla Cultura e alla Comunicazione.

Mario Draghi
© AP Photo / Alessandra Tarantino
Mario Draghi

Dal 2004 in poi, come ricorda Il Fatto Quotidiano, è stato consulente di Luigi Zanda, Walter Veltroni, Enrico Morando, e del gruppo politico dei Dem al Senato. Dalla presidenza del Consiglio è stato nominato consigliere di amministrazione dell’Inpgi, l’istituto di previdenza dei giornalisti. Considerato un intellettuale liberale ha scritto sul Foglio, Europa e il Riformista.

È stato sostenitore di Veltroni prima, poi di Mario Monti, per il quale firmò nel 2012 un appello rivolto al Pd per sostenere la sua agenda, e infine renziano. Con Renzi premier fu braccio destro dell’allora sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Luca Lotti, e animatore del comitato “Bastaunsì” per promuovere il referendum costituzionale lanciato da Renzi nel 2016.

​Sempre secondo il lungo ritratto che gli dedica il Fatto Quotidiano, Funiciello sarebbe un appassionato della politica americana. Tra i suoi tweet molti sono dedicati a ciò che accade Oltreoceano, compresi gli auguri di Biden a Draghi.

Ha dato alle stampe due libri, entrambi dedicati alla “spregiudicatezza” in politica: “Il politico come cinico. L’arte del governo tra menzogna e spudoratezza” e, l’ultimo, “Il metodo Machiavelli”, che parla della sua esperienza al fianco di Paolo Gentiloni.

“Antonio Funiciello è il nuovo capo di gabinetto di Draghi. Aveva già ricoperto il ruolo per Paolo Gentiloni. Laureato in filosofia,scrittore,giornalista, è molto legato al Pd; fu nominato nel 2013 capo di  Cultura e Comunicazione del partito. Per regolarsi”, è il tweet polemico della giornalista Maria Giovanna Maglie.

“La stima che nutriamo per Draghi ci fa escludere che sia stato lui a scegliersi come capo di gabinetto Antonio Funiciello”, commenta, invece, sarcastico, il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, in un editoriale destinato a far discutere.

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