03:09 02 Marzo 2021
Politica
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Costretti dagli eventi storici ad incontrarsi. Zingaretti e Salvini si vedono in un faccia a faccia insolito per coordinare l'azione di governo all'interno dell'esecutivo Draghi.

Alla fine i partiti si sono resi conto che la scelta “last minute” del ministro della Salute Roberto Speranza di non riaprire gli impianti sciistici non era stata presa in autonomia dal ministro, ma di concerto con il ministro agli Affari Regionali Maria Stella Gelmini e con lo stesso Draghi.

Dopo le polemiche infuriate per tutto il giorno sulla decisione, ecco allora la presa di consapevolezza dei partiti: serve coordinamento e far capire a Draghi che nel rispetto della sua autonomia, deve però dialogare con le forze della maggioranza che lo sostengono.

In questa ottica e a tale scopo è occorso nei corridoi del Parlamento un incontro, che per certi versi si potrebbe definire “storico”, tra Nicola Zingaretti segretario del Partito Democratico e Matteo Salvini della Lega, ovvero i due principali partiti che guidano questo governo.

Il vertice è avvenuto ieri sera lunedì 15 febbraio, riferisce RaiNews24, ed è durato appena mezz’ora.

Secondo quanto riporta Il Fattoquotidiano che ha ripreso i due leader politici all’uscita secondaria di Montecitorio, l’incontro è servito per parlare di lavoro e di blocchi dei licenziamenti.

Un incontro che avrebbe dovuto restare segreto scrive RaiNews24, ma che è difficile da tenere segreto se lo fai nei palazzi ufficiali della politica.

E così Salvini ha annunciato che incontrerà anche i capi delle altre forze politiche che hanno annunciato il sostegno al gabinetto Draghi. Quindi incontrerà il reggente del M5S, Forza Italia e addirittura Italia Viva.

Obiettivo essere della partita

Il governo del presidente, inteso come l’esecutivo voluto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e guidato da Mario Draghi, mostra in questa prima fase di muoversi con una certa autonomia rispetto ai partiti che lo sostengono. Basti vedere come sono stati scelti i ministri, con la lista dei nomi consegnata ai partiti pochi minuti prima dell’annuncio.

Ora però c’è il Recovery plan con gli oltre 200 miliardi di euro e i partiti hanno tutto l’interesse ad avere voce in capitolo. Da qui la necessità per partiti “alternativi” come aveva detto Zingaretti, di incontrarsi al vertice per decidere insieme come ricostruire l’Italia.

Tags:
Politica Italiana, Nicola Zingaretti, Matteo Salvini
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