13:25 13 Aprile 2021
Politica
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Il governo di Mario Draghi otterrà la fiducia, altrimenti nemmeno avrebbe accettato l'invito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Piuttosto la vera questione è: tutti lo vogliono, ma fino a quando?

Effetto Mario Draghi sia sul lato economico e finanziario, ma anche sul lato politico. Se infatti tutti sanno che è una figura autorevolissima a livello globale, come fai a dire di no a Draghi presidente del Consiglio? E anche i sondaggi di gradimento lo fanno partire con una dote ampia del 61%.

Da Charles Michel presidente del Consiglio UE, a Ursula von der Leyen presidente della Commissione UE, tutti vogliono lavorare con lui. Anche Angela Merkel e Christine Lagarde sono entusiaste.

E così in Italia la stragrande maggioranza dei partiti voterà sì alla fiducia all’esecutivo Mario Draghi, il terzo governo della XVIII Legislatura.

In ordine sparso voteranno convintamente sì al nascente governo:

  • Forza Italia;
  • Partito Democratico;
  • Lega per Salvini Premier;
  • +Europa;
  • Azione;
  • Cambiamo!
  • Italia Viva;
  • Maie;
  • e tanti altri.

Voteranno sì con mal di pancia e malumori interni, il Movimento 5 Stelle dove si attende una vera e propria scissione di un gruppo consistente di parlamentari. Ma voteranno sì e no anche in Liberi e Uguali, che hanno anche un ministro nel gabinetto: Roberto Speranza. In quest’ultimo caso sono quelli di Sinistra Italiana ad essersi spaccati sul nome di “Super Mario”.

Mario Draghi
© AP Photo / Alessandra Tarantino

Voterà convintamente no anche Fratelli d’Italia con Giorgia Meloni. Inizialmente aveva preventivato una astensione, ma dopo aver letto la lista dei ministri e averla considerata troppo sbilanciata a sinistra, Meloni ha scelto la linea del no.

Mario Draghi ce la farà a ottenere la fiducia in Parlamento. Qualche settimana fa Mario Monti, suo predecessore chiamato in un altro momento drammatico per l’Italia, in un editoriale sul Corriere della Sera affermava che se avevano dato la fiducia al suo governo, non avrebbero potuto non darla a Draghi. Questa volta i partiti hanno tutto da guadagnarci in termini di consenso, scriveva nell’editoriale Monti.

Tuttavia i no ci saranno, e giungeranno anche dai fuoriusciti del M5S di questi anni. Si pensi a Gianluigi Paragone e al suo mini partito Italexit.

Al netto dei no e, chissà, anche di qualche astensione, il governo Draghi è di fatto già in viaggio anche se fino a dove è difficile dirlo. Moody’s prevede vita facile fino a che durerà la pandemia, poi...

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