22:38 25 Febbraio 2021
Politica
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Teresa Bellanova commenta il governo Draghi e le scelte fatte nell'assegnazione dei ministeri. Lei non è delusa per il fatto di essere stata esclusa.

Teresa Bellanova, ex ministro alle politiche agricole e non rinnovata da Draghi dopo le sue dimissioni dall’incarico, si dice non imbarazzata per il fatto che nel nuovo esecutivo trovano posto quasi tutti i partiti, compresa la destra populista e antieuropea.

“Ci soddisfa aver portato sull’europeismo forze diverse, dai cinque stelle alla Lega. Spero siano conversioni genuine e disinteressate”, dice la senatrice di Italia Viva intervistata dal Quotidiano di Puglia.

Per quanto riguarda la sua esclusione dal gabinetto Draghi, Bellanova si dice non delusa, perché lei ha “fatto una battaglia di lealtà e coraggio. In questo Paese non è facile dimettersi o farlo senza rete.”

E spiega che lei si è dimessa non perché glielo abbia chiesto Matteo Renzi per calcoli politici di partito, ma perché si era “resa conto che quell’esecutivo aveva esaurito la sua funzione: non era in grado di portare avanti provvedimenti su ripresa e futuro dell’Italia”.

Bellanova dice di non essere interessata ad un eventuale incarico come sottosegretario in un qualche ministero, anche se lei di Italia Viva era la capodelegazione nel precedente governo Giuseppe Conte.

“Non mi aspettavo nulla prima, non me lo aspetto ora”, dice.

E quando le viene fatto notare che il peso di Italia Viva è diminuito rispetto al precedente esecutivo, ammette che è vero, ma anche che “non facciamo battaglie per le postazioni. Abbiamo sempre parlato di temi e di rilancio. Se avessimo voluto più spazio, lo avremmo contrattato con Conte”.

Intanto Matteo Renzi ha attaccato a testa bassa Giuseppe Conte i una intervista di questa mattina, affermando che questi è stato nominato leader dei riformisti senza passare per le primarie di centrosinistra.

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Italia Viva, Politica Italiana
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